Circa 300 studenti sono scesi in piazza nella mattinata di sabato a Empoli per manifestare contro il caro vita e le condizioni dei plessi scolastici del territorio. Come raccontato da La Nazione, l'iniziativa dal titolo "Generazione senza futuro" si è svolta con un corteo pacifico per le vie del centro cittadino.

Tra gli striscioni esposti dai partecipanti figuravano scritte come "Non siamo il domani, siamo l'oggi che state ignorando", "+ studenti che spazi, + promesse che fatti" e "La verdura aumenta, mangeremo Meloni". Al corteo hanno aderito anche i Giovani Democratici di Empoli e il sindaco Alessio Mantellassi, mentre l'evento si è svolto senza problemi di ordine pubblico.

Le richieste degli studenti

Nel corso della mattinata, la rappresentante del liceo Il Pontormo ha spiegato le ragioni della mobilitazione: "Gli studenti hanno scelto di scendere in piazza per difendere il loro diritto allo studio e alla vita. C'è bisogno di più soldi alle scuole per mantenere accessibili e sicure le strutture che cadono a pezzi".

Tra i temi toccati figurano anche il caro vita e le difficoltà economiche delle famiglie, oltre al posizionamento rispetto alle priorità di spesa statali. Nel pomeriggio, sempre a Empoli, è in programma un'ulteriore manifestazione contro il caro vita a seguito di un'assemblea pubblica nei giorni scorsi.