Due striscioni esposti dalle finestre di due licei cittadini, a distanza di alcuni mesi, riaccendono il dibattito sul rapporto tra libertà di espressione, regole scolastiche e provvedimenti disciplinari. La vicenda al centro del confronto riguarda il liceo classico Vincenzo Monti e il liceo linguistico Alpi.

Il primo episodio risale al 6 giugno, ultimo giorno di lezione, quando al liceo Monti è comparso un lenzuolo con la scritta «L’Italia agli italiani». Il gesto, compiuto da due studenti dell'ultimo anno, ha acceso il dibattito sul significato del messaggio. I due maturandi hanno ricevuto sei in condotta e sono stati chiamati a realizzare un elaborato. La vicenda ha portato anche all'avvio di verifiche ispettive, dopo l'intervento del ministro dell'Istruzione e del Merito Giuseppe Valditara.

Un secondo episodio si è verificato il 15 ottobre scorso, quando un altro striscione è stato esposto alle finestre da una classe del liceo linguistico Alpi con la frase «Articolo 34: la scuola è aperta a tutti». All'Alpi, a differenza del primo caso, non sarebbero stati adottati provvedimenti disciplinari verso la classe che ha firmato lo striscione, come racconta Il Resto del Carlino.

L'interrogazione parlamentare

È proprio il diverso trattamento riservato a trovarsi al centro dell'iniziativa parlamentare di Alice Buonguerrieri di Fratelli d'Italia, che ha depositato un'interrogazione al ministro Valditara. L'obiettivo è conoscere gli esiti dell'ispezione relativa al liceo Monti, chiarire se lo striscione esposto all'Alpi fosse stato autorizzato e verificare quali iniziative siano state assunte dall'istituto.

«Non chiediamo sanzioni per gli studenti dell'Alpi, ma pretendiamo che la libertà di espressione sia garantita a tutti», afferma Alice Buonguerrieri, richiamando l'articolo 21 della Costituzione e lo Statuto degli studenti, sollecitando inoltre indicazioni affinché voti in condotta ed elaborati critici non siano condizionati dalle opinioni politiche degli studenti.

Le regole negli istituti

Sulla gestione di affissioni e striscioni all'interno delle scuole, il dirigente del liceo linguistico Francesco Postiglione spiega come ci si regola nell'istituto: «Nel nostro istituto non esiste un divieto di questo tipo, ma ogni locandina, volantino e striscione deve essere pre-visionato e autorizzato da me. Se non ha contenuti lesivi, se non offende la dignità delle persone e il senso del pudore, se non ha contenuti politici e partitici, tendenzialmente tendo a autorizzare. Non avrei ragione a non farlo visto che lo statuto degli studenti e delle studentesse (dpr 235/07) richiede alle scuole di favorire il dibattito e la discussione fra gli studenti».