Una mattinata di mobilitazione studentesca trascorsa senza disordini né momenti di tensione a Cento, dove i genitori hanno deciso di scendere in campo in prima persona per presidiare gli ingressi degli istituti superiori. La presenza di famiglie, forze dell'ordine e amministratori comunali ha garantito il regolare svolgimento delle lezioni per chi ha scelto di entrare in classe, allontanando i timori della vigilia.
La mobilitazione delle famiglie agli ingressi
Nei giorni precedenti si erano diffuse voci insistenti su possibili criticità e tensioni legate alla manifestazione degli studenti. Come racconta il Resto del Carlino, a fare da cuscinetto è stata l'iniziativa promossa da un genitore e condivisa tramite i rappresentanti d'istituto: una rete di madri e padri, sia italiani sia stranieri, si è data appuntamento davanti ai cancelli delle scuole fin dall'orario di apertura. L'obiettivo era duplice: proteggere e accompagnare i ragazzi intenzionati a seguire regolarmente le lezioni e scoraggiare sul nascere eventuali atti vandalici.
Accanto ai genitori, davanti a tutti gli istituti del territorio erano operativi i presidi dei Carabinieri e della Polizia locale. Nel corso della mattinata anche il sindaco Edoardo Accorsi e il vicesindaco Vito Salatiello si sono recati di persona davanti a ogni scuola per verificare la situazione.
Cosa è successo negli istituti
La protesta si è svolta senza cori né cartelloni. Davanti all'Isit Bassi Burgatti solo una parte ridotta di studenti ha scelto di non entrare: a distanza dall'edificio scolastico sono stati segnalati alcuni fumogeni e l'esplosione di qualche petardo, prima che i giovani si allontanassero a piccoli gruppi disperdendosi.
Situazione analoga all'IIS Fratelli Taddia, dove i ragazzi radunati all'esterno si sono allontanati poco dopo il suono della campana. Nonostante l'assenza di incidenti, nelle aule si è registrato un numero molto alto di assenze: diversi studenti e famiglie hanno infatti preferito evitare la presenza a scuola a causa dei messaggi allarmistici circolati sui canali social scolastici nei giorni precedenti.

