Il Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro (CCNL) della scuola viene definito «incostituzionale» da Ancodis. Secondo il sindacatto, il modello contrattuale basato esclusivamente su anzianità di servizio e ordine di scuola tradirebbe l'articolo 36 della Costituzione, che pone al centro il principio di una retribuzione proporzionata alla quantità e qualità del lavoro prestato.
A intervenire sul tema è il presidente di Ancodis, Rosolino Cicero, il quale evidenzia come nella scuola italiana non conti il tempo dedicato alla comunità scolastica, la formazione certificata dal Ministero dell'Istruzione e del Merito (MIM), l'esperienza professionale nella docenza e lo svolgimento delle attività di collaborazione con il dirigente scolastico. Il modello basato solo sull'anzianità, secondo il sindacato, avrebbe perso di senso e non offrirebbe alcuno sviluppo di carriera professionale.
I problemi del modello attuale
Ancodis sottolinea come il lavoro nella scuola abbia perso riconoscimento sociale ed economico, non risultando più attrattivo per i giovani e incapace di garantire una prospettiva sostenibile. Senza un'inversione di rotta, si rischia di avere nei prossimi anni un'età media del personale prossima ai 50 anni, contro i 45 della media dell'Unione Europea.
Per superare questo paradosso, il sindacato chiede di rompere le attuali gabbie stipendiali legate unicamente all'anzianità, riconoscendo il valore e la qualità delle diverse forme di lavoro e la quantità dell'attività svolta quotidianamente a favore degli alunni e della comunità scolastica.
Il riconoscimento delle figure di sistema
Ancodis sostiene da anni il riconoscimento giuridico e contrattuale dei collaboratori dei dirigenti scolastici e delle figure di sistema che operano all'interno delle istituzioni scolastiche autonome.
- i collaboratori del dirigente scolastico individuati ai sensi del comma 5 dell'articolo 25 del Decreto Legislativo n. 165 del 2001;
- i responsabili di plesso;
- le funzioni strumentali individuate ai sensi dell'articolo 33 del CCNL scuola 2006/2009;
- i coordinatori di dipartimento e gli animatori digitali;
- i docenti tutor per i neoimmessi e i tutor per l'orientamento, così come i docenti orientatori ai sensi del Decreto MIM n. 63 del 5 aprile 2023;
- il coordinatore di progettazione FSL (ex PCTO) e il coordinatore per l'intercultura;
- i referenti di sistema per inclusione, Erasmus, privacy, bullismo e cyberbullismo, INVALSI e mobiliti manager.