Venerdì 30 ottobre 2026 il Cobas Scuola aderisce allo sciopero generale e promuove una manifestazione a Cagliari per contestare le politiche governative in materia di istruzione, lavoro e diritti sociali.
Il concentramento dei partecipanti è fissato per le ore 9.30 in piazza Garibaldi. Da lì prenderà il via un corteo che attraverserà la città per concludersi al porto, nello specifico al molo Sant'Agostino.
Le richieste della mobilitazione
- la difesa della scuola pubblica e il contrasto alla privatizzazione dell'istruzione;
- il rinnovo dei contratti e l'aumento degli stipendi per docenti e personale ATA, con l'obiettivo di recuperare il potere d'acquisto e adeguare le retribuzioni all'inflazione reale e agli standard europei;
- la stabilizzazione dei docenti dopo tre anni di servizio e del personale ATA dopo due, oltre all'assunzione sui posti vacanti e all'incremento degli organici amministrativi, tecnici e ausiliari;
- il ritiro della riforma degli istituti tecnici e professionali e delle nuove Indicazioni nazionali;
- l'abolizione delle procedure di nomina online gestite tramite algoritmi, definite penalizzanti per il personale precario;
- il ritiro delle disposizioni sul tetto di alunni con cittadinanza non italiana nelle classi e il rifiuto della conferma dei docenti di sostegno da parte delle famiglie.
La piattaforma di protesta tocca inoltre temi di carattere generale e internazionale, criticando le spese per il riarmo e la presenza delle forze armate nelle scuole, e contrapponendo un modello educativo fondato sulla pace, sulla cooperazione e sui diritti umani, riassunto nello slogan «Scuola laboratorio di pace, non di guerra».
Immagine di copertina generata con l'intelligenza artificiale a scopo illustrativo: non ritrae persone, luoghi o istituti reali citati nell'articolo.