Il coding e lo sviluppo del pensiero computazionale sono ormai parte integrante delle competenze richieste nel mondo della scuola, non solo per chi insegna materie scientifiche ma per docenti di ogni ordine e grado. Tra i percorsi di formazione post-laurea pensati per approfondire questi temi ci sono i master universitari dedicati, come il Master di I livello in competenze per sviluppare il pensiero computazionale con il coding, un percorso a pagamento erogato da atenei telematici e rivolto al personale scolastico e a chi aspira a diventare insegnante.

Ma cosa si studia esattamente in questi percorsi, quali requisiti servono per accedere e come si riflettono sul punteggio nelle graduatorie? Vediamo in modo pratico come orientarsi tra programmi, esami e tabelle di valutazione.

A chi è rivolto e quali requisiti servono

I master universitari di primo livello in ambito tecnologico e metodologico sono rivolti principalmente a insegnanti in servizio, aspiranti docenti, professionisti e operatori del settore educativo e formativo.

Per l'accesso è indispensabile possedere un titolo di studio universitario: è richiesta infatti una laurea triennale, magistrale, specialistica o del vecchio ordinamento. Il solo diploma di scuola secondaria superiore non consente l'immatricolazione, e l'ammissione resta comunque subordinata alla verifica formale dei requisiti da parte dell'università erogante.

Una buona notizia per chi lavora o studia contemporaneamente riguarda la compatibilità degli impegni: grazie alle norme sulla contemporanea iscrizione (legge n. 33/2022), è possibile frequentare un master mentre si è iscritti a un corso di laurea, purché non si tratti dello stesso identico master in due atenei differenti.

La struttura del percorso e gli esami

Dal punto di vista organizzativo, questi percorsi prevedono solitamente un impegno complessivo di 1.500 ore, pari a 60 CFU, da completare nell'arco di 12 mesi dall'immatricolazione. La didattica si svolge interamente online su piattaforme accessibili 24 ore su 24, una formula pensata per conciliare lo studio con l'attività lavorativa o l'insegnamento.

I programmi didattici uniscono teoria e pratica informatica.

  • Aspetti teorici ed epistemologici del calcolo computazionale
  • Moduli dedicati al coding e alla programmazione informatica (elementi di programmazione, fondamenti di informatica e programmazione mobile)
  • Progettazione didattica, metodologie e pratiche per la scuola
  • Tematiche legate all'inclusione, come i bisogni educativi speciali (BES) e le tecnologie dedicate

Le verifiche intermedie consistono di solito in esami scritti a risposta multipla, mentre la prova finale prevede un ulteriore test su tematiche trasversali e di cultura generale del mondo della scuola, che assegna i crediti conclusivi e il rilascio del titolo ufficiale.

Chi desidera analizzare nel dettaglio la ripartizione dei crediti formativi, le materie e le modalità di erogazione può consultare la scheda del percorso formativo messa a disposizione dal polo didattico.

La valutazione nelle graduatorie della scuola

Uno degli aspetti che spinge molti docenti e precari a investire nella formazione post-laurea è il riconoscimento del punteggio nelle graduatorie provinciali per le supplenze (GPS) e nelle graduatorie ad esaurimento (GAE).

Nelle GPS, un master universitario da 60 CFU con esame finale è valutato 1 punto, entro i limiti previsti dalle tabelle ministeriali e per un massimo di tre titoli conseguiti in tre anni accademici diversi (come stabilito dall'Ordinanza Ministeriale del MIM n. 27 del 16 febbraio 2026). È fondamentale ricordare che le domande per le GPS del biennio 2026-2028 si sono chiuse il 16 marzo 2026: ciò significa che un titolo conseguito dopo quella data non produce effetti sulle graduatorie attualmente in vigore, e bisognerà attendere le prossime disposizioni ministeriali per i futuri aggiornamenti.

Per quanto riguarda invece le GAE, graduatorie a esaurimento che restano comunque canali chiusi, il titolo di master può valere 3 punti esclusivamente per la terza e la quarta fascia, nel rispetto dei limiti normativi definiti dal Decreto Ministeriale n. 247 del 10 dicembre 2025.

Cosa valutare prima di scegliere

  • I requisiti d'accesso: accertarsi di possedere il titolo di laurea richiesto dal bando dell'ateneo.
  • La spesa e le rateizzazioni: valutare i costi di iscrizione, le eventuali tasse aggiuntive (come la marca da bollo) e la possibilità di suddividere il pagamento in rate.
  • Le modalità d'esame: verificare se le prove si svolgono interamente online oppure se è richiesta la presenza fisica in determinate sedi universitarie dislocate sul territorio.