Nel percorso di conversione in legge del Decreto Legge 170 del 30 settembre 2026 arrivano in Senato le proposte di modifica per il personale delle università statali. La FLC CGIL ha reso noto di aver promosso, attraverso il confronto con i gruppi parlamentari, una serie di emendamenti mirati a sbloccare i fondi del salario accessorio e ad adeguare le retribuzioni dei Collaboratori ed Esperti Linguistici (CEL).
Salario accessorio: richiesta di deroga ai tetti di spesa
Gli emendamenti 14.9 (per la parte universitaria) e 14.10 intervengono direttamente sul trattamento accessorio del personale di atenei ed enti di ricerca. La proposta mira a superare i vincoli vigenti, consentendo una deroga ai limiti fissati dall'articolo 23, comma 2, del Decreto Legislativo 75/2017.
L'obiettivo è permettere alle università di incrementare la componente stabile dei fondi destinati al salario accessorio. Secondo quanto evidenziato dal sindacato, l'adeguamento serve a contrastare la perdita di potere d'acquisto dovuta all'inflazione e a frenare la fuga di personale tecnico, amministrativo e bibliotecario verso altre amministrazioni o verso il settore privato.
Collaboratori ed Esperti Linguistici: risorse per lo stipendio base
Un secondo asse di intervento riguarda i CEL, attraverso gli emendamenti 14.9 e 14.12. Il testo propone che, a partire dal 2027, le risorse già stanziate dall'articolo 11 della Legge 167 del 20 novembre 2017 vengano finalizzate, nell'ambito del CCNL del comparto Istruzione e Ricerca, all'incremento del trattamento economico tabellare.
La misura intende intervenire sulla situazione economica della categoria, caratterizzata da retribuzioni ridotte e contratti precari, riconoscendone il ruolo nei processi di internazionalizzazione degli atenei.
L'iter parlamentare
La discussione e il voto sulle proposte passano ora alle Commissioni competenti di Palazzo Madama. La FLC CGIL ha rivolto un appello a tutte le forze parlamentari affinché sostengano le modifiche durante i lavori di conversione del decreto legge, annunciando che continuerà a seguire l'andamento del provvedimento.

