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Villa Reale di Monza: gli studenti di Botticino curano le opere

Gli studenti della Scuola di Restauro di Botticino hanno completato il condition report delle opere della mostra "Reggia Contemporanea" alla Villa Reale di Monza.

Vincenzo Schirripa 21 ottobre 2026 · 07:22 2 min di lettura

Alla Villa Reale di Monza si è conclusa in questi giorni la ricognizione delle opere esposte nella mostra “Reggia Contemporanea”, avviata lo scorso marzo grazie alla collaborazione tra la Reggia e la Scuola di Restauro di Botticino.

Il progetto ha visto protagonisti gli studenti e le studentesse della scuola, impegnati in una pratica fondamentale per la tutela del patrimonio: il “condition report”. Si tratta di una vera e propria carta d'identità conservativa che registra lo stato di salute dei manufatti, permettendo così di programmare nel tempo monitoraggio, manutenzione e interventi mirati.

Il lavoro nella residenza monzese ha assunto una dimensione multidisciplinare. Nelle ventotto stanze della Reggia — dall'Atrio degli Staffieri al Salone da Ballo, dalla Sala degli Uccelli agli appartamenti reali — sono stati coinvolti gli allievi del corso di restauro tessile, coordinati dalle docenti Elisabetta Boanini e Marta Lorenzetti, insieme agli studenti dei percorsi dedicati a tele e tavole, scultura lignea e arte contemporanea, guidati dalle professoresse Grazia Cavanna ed Elisa Isella.

Il patrimonio e il progetto di restauro preventivo

Le opere al centro della ricognizione fanno parte di “Reggia Contemporanea”, progetto gemmato da “Quirinale Contemporaneo” e fortemente voluto dal presidente della Repubblica Sergio Mattarella, ideato dal segretario generale Ugo Zampetti e curato dall'architetto Renata Cristina Mazzantini. Nelle sale della Villa sono arrivate oltre cento opere d'arte e di design attraverso donazioni e comodati pluriennali.

Tra i creativi e gli artisti rappresentati figurano nomi celebri dell'arte e del design italiano come Enrico Castellani, Mimmo Rotella, Emilio Vedova, Maria Lai, Carol Rama, Gaetano Pesce, Giorgio Armani, Renzo Frau, Vico Magistretti e Gio Ponti, oltre a installazioni e fotografie di Massimo Listri e a decine di pezzi di design come il divano Max di Antonio Citterio per Flexform.

L'iniziativa si inserisce nella filosofia del restauro preventivo e programmato al centro del progetto “Care”: intervenire prima che il deterioramento diventi un danno, monitorando costantemente le opere. Il risultato è reso possibile dalla sinergia tra il Consorzio Villa Reale e Parco, Valore Italia e la Scuola di Botticino.

Fonte: Il Giorno

Tags: scuola studenti cronaca
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