Alla Villa Reale di Monza si è conclusa in questi giorni la ricognizione delle opere esposte nella mostra “Reggia Contemporanea”, avviata lo scorso marzo grazie alla collaborazione tra la Reggia e la Scuola di Restauro di Botticino.
Il progetto ha visto protagonisti gli studenti e le studentesse della scuola, impegnati in una pratica fondamentale per la tutela del patrimonio: il “condition report”. Si tratta di una vera e propria carta d'identità conservativa che registra lo stato di salute dei manufatti, permettendo così di programmare nel tempo monitoraggio, manutenzione e interventi mirati.
Il lavoro nella residenza monzese ha assunto una dimensione multidisciplinare. Nelle ventotto stanze della Reggia — dall'Atrio degli Staffieri al Salone da Ballo, dalla Sala degli Uccelli agli appartamenti reali — sono stati coinvolti gli allievi del corso di restauro tessile, coordinati dalle docenti Elisabetta Boanini e Marta Lorenzetti, insieme agli studenti dei percorsi dedicati a tele e tavole, scultura lignea e arte contemporanea, guidati dalle professoresse Grazia Cavanna ed Elisa Isella.
Il patrimonio e il progetto di restauro preventivo
Le opere al centro della ricognizione fanno parte di “Reggia Contemporanea”, progetto gemmato da “Quirinale Contemporaneo” e fortemente voluto dal presidente della Repubblica Sergio Mattarella, ideato dal segretario generale Ugo Zampetti e curato dall'architetto Renata Cristina Mazzantini. Nelle sale della Villa sono arrivate oltre cento opere d'arte e di design attraverso donazioni e comodati pluriennali.
Tra i creativi e gli artisti rappresentati figurano nomi celebri dell'arte e del design italiano come Enrico Castellani, Mimmo Rotella, Emilio Vedova, Maria Lai, Carol Rama, Gaetano Pesce, Giorgio Armani, Renzo Frau, Vico Magistretti e Gio Ponti, oltre a installazioni e fotografie di Massimo Listri e a decine di pezzi di design come il divano Max di Antonio Citterio per Flexform.
L'iniziativa si inserisce nella filosofia del restauro preventivo e programmato al centro del progetto “Care”: intervenire prima che il deterioramento diventi un danno, monitorando costantemente le opere. Il risultato è reso possibile dalla sinergia tra il Consorzio Villa Reale e Parco, Valore Italia e la Scuola di Botticino.
Fonte: Il Giorno

