AMP ⚡
Sindacati

Decreto Scuola 2026: al Senato scaduto il termine per gli emendamenti

Si è chiusa la fase emendativa al DL 170/2026 in Commissione Cultura al Senato. Tra i nodi: continuità sul sostegno, percorsi abilitanti e ATA.

Vincenzo Schirripa 21 ottobre 2026 · 13:15 3 min di lettura

Si è chiuso martedì 20 ottobre alle ore 10:00 il termine per la presentazione degli emendamenti e degli ordini del giorno al Decreto Scuola (DL 170/2026) presso la Commissione Cultura del Senato. Il provvedimento, attualmente in vigore e atteso dalla conversione in legge entro il 29 novembre, interviene su questioni cruciali del sistema scolastico, tra cui la continuità didattica sul sostegno, i percorsi abilitanti e la riorganizzazione degli istituti tecnici.

Sui contenuti del decreto si sono concentrate diverse proposte di modifica, tra cui quelle depositate dalla FLC CGIL a seguito dell'audizione al Senato dello scorso 15 ottobre.

Docenti precari, abilitazioni e concorsi

Sostegno e inclusione scolastica

Tra le misure più dibattute figura la norma che prevede la conferma del docente supplente di sostegno su richiesta delle famiglie, di cui il sindacato chiede la cancellazione, sollecitando invece un piano pluriennale di stabilizzazione in organico di diritto per i posti attualmente istituiti in deroga.

Tra le altre proposte sull'inclusione figurano la proroga dal 15 ottobre al 15 novembre per la predisposizione del PEI (Piano educativo individualizzato), l'eliminazione del tetto del 30% per gli alunni non italofoni con stanziamento di risorse dedicate alle classi complesse, e l'abrogazione delle sanzioni per le famiglie provenienti da contesti migratori.

Personale ATA ed educatori

Ordinamenti, istituti tecnici e altri interventi

Le richieste di modifica toccano infine gli assetti didattici e l'amministrazione: stop alle quote di curricolo locale negli istituti tecnici con salvaguardia del monte ore nazionale, soppressione delle ore facoltative di LEL (Latino per l’Educazione Linguistica), sostituzione del principio del consenso preventivo con quello di informazione preventiva per le attività di educazione sessuo-affettiva, adeguamento dei requisiti d'accesso per gli incarichi in Friuli Venezia Giulia, risorse per potenziare l'interoperabilità della piattaforma SIDI e ritorno alla contrattazione nazionale per definire i compensi accessori legati alla formazione incentivata.

Tags: sindacati precariato sostegno
Condividi:

Segui News Istruzione su Google News

Resta aggiornato sulle ultime notizie dal mondo della scuola

Segui

Visualizza versione completa