La sicurezza degli edifici, l'accessibilità degli spazi e la mancanza di servizi essenziali continuano a pesare sulla scuola siciliana. A due anni dall'ultima rilevazione, il quadro tracciato da Cgil, Flc e Fillea Sicilia evidenzia criticità ancora irrisolte, mentre procedono a rilento gli interventi finanziati con le risorse del Pnrr. Il sindacato ha presentato a Palermo un nuovo report sull'edilizia scolastica, denunciando carenze che incidono direttamente sul diritto allo studio e sulle opportunità formative degli studenti.
Secondo il dossier, su 3.138 edifici scolastici censiti, il 77% (2.431 strutture) risulta privo del certificato di agibilità, uno dei documenti necessari a garantire la sicurezza. Gabriella Messina, segretaria confederale della Cgil Sicilia, ha inoltre segnalato l'assenza di omologazione per le centrali termiche.
Preoccupano anche le condizioni di accessibilità: soltanto il 35,6% degli edifici risulta fisicamente accessibile, mentre appena lo 0,7% dispone di percorsi tattili e il 13% di segnalazioni visive di emergenza. Barriere e carenze che rendono più difficile la piena partecipazione alla vita scolastica per gli studenti con disabilità.
Poche mense e palestre, disuguaglianze più profonde
Il quadro si aggrava sul fronte dei servizi. In Sicilia la mensa è presente appena nel 14,43% delle scuole, contro una media nazionale del 36,50%. Le palestre si trovano nel 27,34% degli edifici. Mancano dunque spazi essenziali per attività sportive, laboratori, socializzazione e percorsi didattici integrati.
Un altro capitolo riguarda la vulnerabilità degli edifici. Il report segnala 23 istituti situati in aree ad alto rischio sismico, un numero che potrebbe aumentare con una riclassificazione delle zone più aderente alle condizioni reali, secondo quanto osservato da Giovanni Pistorio. Nel complesso, il 92,35% delle scuole si trova in zone a pericolosità sismica alta o medio-alta, classificate nelle categorie 1 e 2.
A preoccupare è anche lo stato di attuazione degli interventi finanziati con il Pnrr. A circa due mesi dalla scadenza del programma, secondo i dati riportati dal sindacato, risulta completato o collaudato soltanto il 51% dei progetti per le mense scolastiche. La quota scende al 37,5% per gli asili nido, mentre raggiunge il 75% per le palestre e il 52% per gli interventi di messa in sicurezza.
La richiesta di Cgil, Flc e Fillea Sicilia è quella di garantire agli studenti dell'Isola pari opportunità rispetto ai coetanei del Centro-Nord, attraverso investimenti strutturali e continuativi, la messa in sicurezza degli edifici, spazi educativi adeguati e un'accelerazione della spesa delle risorse già disponibili.
Fonte: MessinaToday