Momenti di tensione ieri nel primissimo pomeriggio per undici strutture scolastiche lucchesi, parte dell'Istituto Comprensivo Lucca 7 dell'Oltreserchio, dove alunne e alunni sono stati fatti uscire rapidamente dagli edifici in seguito a un allarme bomba.
Le operazioni di evacuazione hanno coinvolto quasi mille persone. A far scattare le procedure d'emergenza, coordinate dalla Questura con il supporto della Protezione civile del Comune di Lucca, è stata una mail ricevuta in tarda mattinata dagli istituti stessi e dalla Questura. Nel messaggio venivano annunciati ordigni pronti a esplodere, accompagnati da frasi minatorie inneggianti ad Allah.
Sul posto, tra gli altri, era presente l'assessora comunale all'istruzione Simona Testaferrata per seguire le procedure. Gli artificieri e la Polizia di Stato, intervenuti anche con unità cinofile addestrate alla ricerca di esplosivo, hanno completato in serata le verifiche su tutti gli edifici del comprensivo.
Come riportato da La Nazione, gli esiti delle verifiche sono stati negativi e il Comune ha confermato che tutte le scuole saranno regolarmente aperte, con i consueti servizi di trasporto scolastico e mensa attivi.
Analisi e accertamenti sono in corso anche in altre città italiane: nella stessa giornata, allarmi bomba analoghi generati da comunicazioni via mail si sono registrati ad Arezzo, a Padova e a Verona. La Digos ha avviato le indagini per risalire ai responsabili di quella che appare come una strategia comune volta a destabilizzare il clima.

