Una mattinata di forte tensione si è registrata a Guastalla, dove centinaia di studenti hanno dato vita a cortei e proteste davanti agli istituti superiori Russell e Carrara, culminati in un blitz all'interno del centro commerciale "Guastalla 2" e nel lancio di pietre in strada. Come racconta Il Resto del Carlino, la mobilitazione era stata preannunciata già da domenica sera attraverso il gruppo WhatsApp "Assalto alla scuola", che contava circa 400 iscritti e aveva fissato il ritrovo alle 7:40.
Il corteo e il blitz al centro commerciale
Dopo la manifestazione iniziale davanti ai cancelli delle scuole, a suon di urla e slogan contro l'attuale sistema scolastico, il corteo si è diretto su via Sacco e Vanzetti verso il centro commerciale. Mentre la maggior parte dei ragazzi è rimasta all'esterno, alcune decine di giovani con i volti parzialmente coperti dai cappucci sono entrati di corsa nella struttura. Durante l'incursione sono stati abbattuti un grosso contenitore dei rifiuti e calpestati gli arredi, con una porta automatica colpita da calci e una vetrata parzialmente danneggiata e crepata.
All'interno si sono vissuti momenti di forte tensione, descritti da alcuni testimoni come un tentativo di saccheggio sventato grazie all'intervento degli operatori del centro commerciale e di alcuni clienti presenti. Alcuni studenti che avevano preso merce dagli scaffali avrebbero poi regolarmente pagato alle casse prima di uscire. Nel frattempo, automobilisti hanno segnalato il lancio di grosse pietre verso la strada, prelevate dal bordo della rotatoria tra via Sacco e Vanzetti e via Cavallo e successivamente rimesse al loro posto nel primo pomeriggio.
L'intervento delle forze dell'ordine e le reazioni
L'arrivo tempestivo di carabinieri e polizia locale ha evitato ulteriori problemi, presidiando l'area e la vicina stazione ferroviaria per prevenire disordini nel centro storico. Per precauzione, altri supermercati della zona hanno aperto con qualche decina di minuti di ritardo. Dal municipio, il sindaco Paolo Dallasta ha effettuato un sopralluogo dichiarando che, grazie alle procedure di allarme e all'intervento degli agenti, la situazione è stata subito riportata alla calma e che il bilancio dei danni si limita a un vetro scheggiato. Il sindaco ha inoltre precisato che i video circolati sul web relativi a danneggiamenti in aule scolastiche riguardavano in realtà istituti di Reggio città risalenti a sabato scorso e non l'istituto Carrara di Guastalla, dove le lezioni si sono svolte regolarmente.
Sulla vicenda è intervenuto il prof. Romano Pesavento, del Coordinamento nazionale docenti della disciplina dei diritti umani, sottolineando che quanto accaduto non può essere ridimensionato a semplice insofferenza adolescenziale o disagio generazionale, trattandosi di comportamenti che oltrepassano i limiti della legittima contestazione. Sul piano politico, i consiglieri di Alternativa per l'Unione della Bassa Reggiana hanno chiesto l'accertamento delle responsabilità e verifiche su quanto sapevano preventivamente le autorità locali in merito alle chat organizzative.



