La paura di possibili disordini, diffusasi nella serata di lunedì 19 ottobre attraverso chat e gruppi social, ha spinto decine di famiglie piacentine a non mandare i figli a scuola nella mattinata del 20 ottobre, lasciando le aule semivuote.
La situazione ha interessato in particolare gli istituti superiori Colombini, Gioia e Romagnosi. Come riportato da IlPiacenza, le scuole avevano già disposto in via preventiva per la giornata del 20 ottobre la sospensione di ogni attività esterna, la chiusura delle palestre e l'interruzione degli spostamenti degli studenti.
Il clima di tensione è cresciuto dal pomeriggio di lunedì a causa di un tam tam social che ha alimentato il timore di saccheggi, disordini e aggressioni previsti per la mattinata. Al momento, tuttavia, la situazione viene descritta come tranquilla.
Nel frattempo, proseguono le indagini dei carabinieri e della polizia in merito a una chat Telegram denominata “Distruggiamo Piacenza” — con circa 160 partecipanti — attraverso la quale alcuni giovani starebbero organizzando una manifestazione per il prossimo 24 ottobre. L'iniziativa si inserisce sulla scia dei fatti avvenuti a Milano, Torino e Bologna nello scorso fine settimana, mentre il gruppo Movimento17ottobre ha annunciato sui social una mobilitazione permanente.




