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Proteste, Fracassi (FLC CGIL): Valditara ascolti la scuola invece di denigrarla

La segretaria FLC CGIL replica a Valditara: il ministro confonde violenza e protesta legittima. Servono investimenti veri su stipendi e organici, non autonomia differenziata né spese militari.

Vincenzo Schirripa 19 ottobre 2026 · 16:35 2 min di lettura

La segretaria generale della FLC CGIL, Gianna Fracassi, replica duramente alle recenti dichiarazioni del Ministro dell'Istruzione e del Merito Giuseppe Valditara. Al centro dello scontro la lettura delle mobilitazioni di studenti e lavoratori: per Fracassi il Ministro «confonde deliberatamente la violenza, da cui siamo sempre stati e sempre saremo apertamente e nettamente distanti, con la legittima e democratica protesta» di chi scende in piazza per difendere la scuola pubblica.

«Accusa goffa per nascondere i veri problemi»

Secondo la leader sindacale, accusare il sindacato di mancare di democrazia è un «goffo tentativo di spostare l'attenzione dai veri problemi che soffocano la scuola italiana». Fracassi elenca i nodi irrisolti: l'erosione del potere d'acquisto degli stipendi a causa dell'inflazione, la precarizzazione del personale, la spinta sull'autonomia differenziata che «spacca l'Italia» e una visione definita «autoritaria». «Democrazia non è silenziare il dissenso o limitarsi alla formalità di consultazioni mirate, mentre nella realtà non si danno risposte adeguate», afferma la segretaria.

PNRR ed edilizia: «Risorse europee, non investimenti ordinari»

Un passaggio chiave riguarda i fondi per l'edilizia. Fracassi precisa che le risorse PNRR sono «risorse straordinarie europee e non possono mascherare i mancati investimenti che anche questo Governo continua a perpetrare a danno della scuola pubblica». La richiesta è chiara: invertire le priorità della spesa pubblica, dando precedenza al sistema di istruzione e formazione piuttosto che all'aumento delle spese militari, una posizione definita «legittima, civile e condivisa da milioni di persone».

La piazza come «polmone di democrazia»

Il richiamo alle mobilitazioni internazionali e francesi, spiega Fracassi, riguarda la «difesa dei diritti sociali e del welfare, elementi fondanti di qualsiasi democrazia europea». La conclusione è un appello diretto al Ministro: «La piazza – quando è pacifica e partecipata – è un polmone di democrazia, non di demagogia. Il Ministro Valditara ascolti la voce reale delle comunità scolastiche invece di denigrarle».

Il comunicato integrale è disponibile sul sito della FLC CGIL.

Tags: sindacati scuola Valditara
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