È proseguito nella mattinata di giovedì 16 ottobre il tavolo tecnico al Ministero dedicato alle procedure di assunzione. Dopo l'incontro del 14 ottobre incentrato sulle nomine in ruolo, la riunione odierna ha affrontato il tema delle assunzioni a tempo determinato per l'anno scolastico in corso.
Nel corso del confronto, la Cisl Scuola ha evidenziato diverse criticità, a partire dalla novità dei posti orario previsti per la scuola dell'infanzia e primaria. Secondo il sindacato, l'applicazione di queste modalità — diverse da quelle seguite per le COE della secondaria — si è rivelata problematica. Gli abbinamenti di frazioni orario sono apparsi in molti casi insostenibili sia per i supplenti, sia per gli istituti scolastici, costretti a gestire spezzoni orari distribuiti talvolta su tre diverse istituzioni scolastiche, generando così un numero elevato di rinunce. Per il futuro, la richiesta è quella di contenere il più possibile tali abbinamenti.
Forti riserve sono state espresse anche riguardo all'impossibilità, introdotta quest'anno, di rinunciare a una supplenza conferita fino al 30 giugno tramite le graduatorie di istituto nel caso in cui arrivi una successiva proposta da GPS attraverso bollettini pubblicati oltre la metà di settembre. L'Amministrazione ha fatto sapere di non essere disponibile a rivedere l'ordinanza, ma ha comunicato che per il prossimo anno il sistema informativo verrà implementato con una funzione specifica per escludere dai bollettini i supplenti già nominati dalle graduatorie di istituto fino al 30 giugno o al 31 agosto.
Il sindacato ha inoltre richiesto di rendere esplicita la modalità di funzionamento del sistema per quanto riguarda la gestione delle riserve, delle precedenze e l'attribuzione del completamento basato sulle preferenze sintetiche espresse.
Sul fronte operativo, l'Amministrazione ha comunicato che la piattaforma utilizzata dalle segreterie scolastiche per le convocazioni sulle supplenze brevi scarta erroneamente i candidati che hanno rinunciato a una proposta da GPS. Si tratta di un'anomalia che il Ministero prevede di risolvere entro la fine del mese; nel frattempo, per evitare contenziosi, viene suggerito alle scuole di convocare direttamente fuori piattaforma gli aspiranti esclusi in modo improprio.
Infine, la Cisl Scuola ha espresso perplessità sull'indicazione fornita dall'Amministrazione di attribuire fino al termine delle lezioni — anziché fino al 30 giugno — le supplenze su posti il cui titolare, assente fino al 30 giugno, riprenda formalmente servizio nei mesi di luglio e agosto (come nei casi di docenti di ruolo con supplenza ex articolo 47 del CCNL o di ore di attività alternativa alla religione cattolica).