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Sindacati

La Via Maestra, oltre 100mila a Roma: Landini annuncia lo sciopero generale

Oltre centomila persone in piazza a Roma per la mobilitazione de La Via Maestra. Maurizio Landini rilancia su salari, sanità e scuola e annuncia lo sciopero generale per il 20 novembre.

Francesco Perrone 18 ottobre 2026 · 14:50 2 min di lettura

Oltre centomila persone sono scese in piazza a Roma per la manifestazione nazionale de La Via Maestra, promossa dalla Cgil insieme a numerose associazioni, movimenti sociali, studenti, lavoratori e pensionati. Dal palco di Piazza del Popolo, il segretario generale della Cgil Maurizio Landini ha tirato le fila della mobilitazione annunciando una nuova tappa di protesta: il 20 novembre il sindacato proclamerà lo sciopero generale.

Le richieste: salari, scuola pubblica e sanità

Nel suo intervento, Landini ha definito l'appuntamento come «una piazza che unisce», richiamando la necessità di mettere al centro la persona rispetto al mercato e al profitto. Tra i temi centrali della piattaforma figurano il potere d'acquisto eroso dall'inflazione, la difesa del welfare e i servizi pubblici essenziali.

«Vogliamo stipendi che ci facciano vivere con dignità, una pensione che permetta di vivere con dignità, una sanità pubblica che funzioni e il diritto alla conoscenza», ha dichiarato il segretario, evidenziando le crescenti difficoltà legate alla povertà lavorativa e all'emergenza abitativa per giovani e famiglie.

Fisco, Costituzione e investimenti

Dal palco della capitale sono state ribadite le critiche alle riforme istituzionali e all'autonomia differenziata, contrapponendovi la difesa della Costituzione repubblicana. Sul versante economico e fiscale, in vista della prossima legge di bilancio, la Cgil sollecita interventi per l'adeguamento delle retribuzioni, l'eliminazione del drenaggio fiscale e lo sblocco di risorse per i servizi pubblici.

Tra le misure proposte spicca un contributo di solidarietà dell'1% sui patrimoni milionari: secondo le stime illustrate da Landini, la misura consentirebbe di recuperare 25 miliardi di euro da destinare a sanità, istruzione, politiche per la casa e previdenza. Spazio anche al tema della sicurezza sul lavoro, con la richiesta di superare il modello basato su appalti, subappalti e precarietà.

Tutti i dettagli e le rivendicazioni della piazza sono consultabili nel resoconto diffuso sul portale della FLC CGIL.

Foto di copertina: S.Ioffredo — CC BY-SA 4.0, via Wikimedia Commons

Tags: sindacati scuola flc cgil
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