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Sindacati

Proteste in tutta Italia: scontri a Milano e Bologna, diversi feriti

Migliaia di persone in piazza contro il carovita. Scontri a Milano e Bologna, mentre a Roma la Cgil annuncia lo sciopero generale per il 20 novembre.

Vincenzo Schirripa 17 ottobre 2026 · 18:10 3 min di lettura

Una giornata di mobilitazione nazionale segnata da cortei partecipati ma anche da gravi tensioni e scontri di piazza. Questo sabato migliaia di cittadini sono scesi in strada da Nord a Sud per manifestare contro il carovita, i rincari dei carburanti e le difficoltà economiche delle famiglie, mentre a Roma la Cgil ha annunciato la proclamazione dello sciopero generale per il prossimo 20 novembre.

Le manifestazioni hanno visto convergere due principali percorsi: da un lato la rete spontanea e apartitica «Italia in Piazza», nata sui social e attiva in centri come Torino, Milano, Bologna, Firenze, Roma e Napoli; dall'altro il corteo nazionale «Insieme sulla Via Maestra», promosso a Roma dalla Cgil insieme a oltre cento associazioni per rivendicare salari più alti, difesa delle pensioni, contrasto al lavoro povero e maggiori risorse per la sanità e la scuola pubblica.

Scontri e cariche a Milano: feriti e fermi

I momenti più critici si sono registrati nel capoluogo lombardo durante il corteo di «Italia in piazza», a cui hanno partecipato oltre cinquemila persone. Secondo quanto riportato da Open, in via Broletto, all’incrocio con via San Tomaso, alcuni manifestanti hanno lanciato pietre contro le forze dell'ordine, provocando la reazione del reparto antisommossa con una prima carica di alleggerimento che ha disperso parte della folla verso via Bossi.

La situazione è degenerata in scontri successivi, con esplosione di petardi e bombe carta, danni a fermate del trasporto pubblico e alle vetrate di alcuni stabili storici. Il bilancio conta diversi feriti, fra cui una fotografa, alcuni giovani manifestanti e un poliziotto in borghese, oltre a fermi e identificazioni da parte degli agenti. Nuove tensioni si sono verificate anche in piazza Duomo e Cordusio, dove gruppi di giovanissimi a volto coperto provenienti dalle periferie hanno rovesciato tavolini, ribaltato recinzioni di cantieri edili e rotto vetrine, sventolando anche una bandiera albanese in solidarietà con le proteste a Tirana.

Bologna: idranti e lacrimogeni vicino alla stazione

Disordini anche a Bologna nell'area della stazione ferroviaria. In piazza Medaglie d’Oro le forze di polizia hanno fatto ricorso a idranti e lacrimogeni per disperdere i manifestanti, mentre alcuni gruppi con il volto coperto hanno risposto lanciando sassi e oggetti. Nel corso dei disordini sono state gettate a terra decine di biciclette del servizio di noleggio Mobike, e i fumi dei lacrimogeni hanno reso l'aria irrespirabile spingendo i disordini verso via Indipendenza e i viali di circonvallazione.

A Roma Landini annuncia lo sciopero per il 20 novembre

Nel centro della capitale, dal palco di piazza del Popolo della manifestazione della «Via Maestra», il segretario generale della Cgil Maurizio Landini ha proclamato lo sciopero generale per venerdì 20 novembre. L'iniziativa di protesta intende sollecitare l'esecutivo su risposte concrete in vista della prossima legge di Bilancio, coincidendo peraltro con la data in cui è indetto anche lo sciopero europeo degli studenti.

Le altre piazze: presidi a Torino e Genova

Tags: sindacati studenti cronaca
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