Nel panorama della formazione e dell'aggiornamento professionale per il personale scolastico, i percorsi dedicati alle tecnologie digitali occupano da tempo un posto di rilievo. Tra le proposte più diffuse vi sono i percorsi di perfezionamento mirati all'utilizzo didattico di strumenti come i tablet e le lavagne multimediali. Ma cosa attesta réellement un percorso di questo tipo, a chi è rivolto in modo specifico e come si inserisce nel percorso professionale di un insegnante o di chi aspira a un incarico nella scuola?
Per chi opera nel mondo dell'istruzione o si prepara a entrare nelle graduatorie, comprendere il valore reale di una certificazione o di un titolo di perfezionamento aiuta a orientare gli investimenti di tempo e risorse, evitando confusioni tra i diversi tipi di attestati previsti dalla normativa vigente.
Cosa prevede un percorso di perfezionamento su tablet e LIM
I percorsi formativi incentrati sulle tecnologie didattiche innovative, come la scheda del percorso, nascono per rispondere alla crescente digitalizzazione degli ambienti di apprendimento scolastici. Dal punto di vista strutturale, questi moduli formativi annuali prevedono solitamente un impegno complessivo di 1.500 ore, corrispondenti a 60 CFU, erogati in modalità telematica.
I programmi didattici affrontano un duplice aspetto: teorico e pratico. Accanto ai moduli dedicati alla storia della pedagogia scolastica, alla didattica generale e alla programmazione a scuola, l'offerta formativa approfondisce l'informatica per l'educazione e l'uso operativo degli strumenti multimediali in classe. La verifica finale consiste generalmente in un esame scritto strutturato con domande a risposta multipla sugli argomenti trattati.
A chi è rivolto e come si valuta il punteggio
Questi corsi si rivolgono principalmente ai docenti di ogni ordine e grado, al personale educativo e a quanti desiderano arricchire il proprio curriculum con competenze specifiche nella didattica digitale. Tuttavia, quando si parla di punteggio per le graduatorie scolastiche, è fondamentale prestare la massima attenzione alle regole stabilite dal Ministero dell'Istruzione e del Merito.
Le Graduatorie Provinciali per le Supplenze (GPS) per il biennio 2026-2028 sono regolate dall'Ordinanza Ministeriale n. 27 del 16 febbraio 2025, che ha superato i provvedimenti precedenti. Secondo la normativa in vigore, le certificazioni informatiche e digitali vengono valutate unicamente se rilasciate da enti accreditati ACCREDIA secondo la norma ISO/IEC 17024 e conformi ai quadri di riferimento europei DigComp 2.2 o DigCompEdu. Un corso di perfezionamento universitario annuale da 60 CFU e 1 con punteggio specifico risponde a criteri di arricchimento culturale e professionale, ma per il riconoscimento del punteggio specifico legato alle competenze informatiche bisogna sempre verificare che la singola certificazione possieda i requisiti di accreditamento ministeriale ed europeo previsti dalle tabelle titoli allegate all'ordinanza.
Cosa valutare prima di scegliere un percorso
Prima di iscriversi a un corso di perfezionamento o a un master.
- I requisiti di accesso: la verifica del titolo di studio richiesto dall'università erogatrice.
- La natura del titolo: distinguere tra un master universitario, un corso di perfezionamento e una certificazione informatica specialistica, poiché ciascuna tipologia risponde a criteri di valutazione differenti nelle tabelle ministeriali.
- Le modalità di erogazione e d'esame: la presenza di piattaforme e-learning accessibili e le modalità di svolgimento delle prove finali, che possono essere telematiche o in presenza a seconda delle disposizioni dell'ateneo.
Valutare con attenzione l'offerta formativa consente di scegliere il percorso più coerente con le proprie esigenze di crescita professionale e con gli aggiornamenti normativi che regolano il sistema scolastico italiano.




