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A-18 Filosofia e Scienze Umane: cosa sapere e cosa fare in classe

Insegnare Filosofia e Scienze Umane nella secondaria di II grado richiede un approccio che unisce rigore teorico e competenze metodologiche per il pensiero critico.

Vincenzo Schirripa 18 ottobre 2026 · 16:30 3 min di lettura

Insegnare filosofia e scienze umane negli istituti secondari di secondo grado significa muoversi su un terreno complesso, dove la riflessione teorica si scontra quotidianamente con la realtà delle aule, la gestione del gruppo classe e la necessità di stimolare un reale pensiero critico negli studenti. La classe di concorso A-18 racchiude discipline dal forte valore formativo — dalla filosofia alla pedagogia, dalla psicologia alla sociologia — che spesso faticano a trovare un equilibrio tra la trasmissione dei contenuti storici e l'applicazione pratica nel contesto educativo moderno.

Affrontare queste materie oggi richiede non solo una solida preparazione accademica, ma un costante aggiornamento sulle metodologie didattiche e sulle strategie per costruire percorsi interdisciplinari efficaci.

I nodi centrali della classe di concorso A-18

Il perimetro disciplinare della A-18 richiede ai docenti di padroneggiare saperi differenti ma fortemente complementari. La filosofia e la storia della filosofia offrono gli strumenti logici e concettuali per interrogare il presente, mentre la pedagogia, la psicologia e la sociologia permettono di leggere le dinamiche relazionali e sociali che caratterizzano la popolazione scolastica attuale.

Metodologie e laboratori di pensiero critico

Per rispondere a queste esigenze, la didattica quotidiana non può limitarsi alla lezione frontale di tipo trasmissivo. Integrare discipline come la psicologia generale e sociale o le teorie della comunicazione all'interno della programmazione curricolare consente di agganciare i programmi ministeriali all'attualità e all'esperienza vissuta dagli studenti.

L'uso di laboratori di filosofia pratica, l'analisi critica dei fenomeni mediali e lo studio dei contesti educativi attraverso la pedagogia sperimentale rappresentano strumenti indispensabili per rendere la materia viva. I docenti e gli aspiranti tali che guardano all'aggiornamento professionale o alla preparazione specifica per i concorsi e l'inserimento nelle graduatorie possono valutare percorsi di perfezionamento mirati, come ad esempio la scheda del percorso di approfondimento metodologico, utile per strutturare competenze teorico-pratiche spendibili nella scuola secondaria di secondo grado.

Cosa fare in classe: consigli pratici

Per chi si trova a insegnare queste discipline.

  1. Partire dai problemi reali: utilizzare dilemmi etici o questioni sociali attuali per introdurre i grandi autori della filosofia, mostrando agli studenti che le domande fondamentali dell'uomo restano immutate nel tempo.
  2. Promuovere il dibattito strutturato: tecniche come il cooperative learning o il debate aiutano gli studenti a sostenere una tesi, ascoltare punti di vista differenti e argomentare in modo logico.
  3. Valorizzare il linguaggio: curare la precisione terminologica, sia nei testi filosofici sia nel vocabolario delle scienze umane, educando a un uso consapevole e rigoroso delle parole.
Tags: docenti concorso normativa
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