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Scuola

Progetto contro la violenza: 1.500 studenti coinvolti a Macerata

Presentata la sesta edizione del progetto "Guardami negli occhi" per sensibilizzare i giovani sul rispetto tra generi e prevenire la violenza.

Vincenzo Schirripa 17 ottobre 2026 · 07:05 2 min di lettura

È stata presentata la sesta edizione del progetto "Guardami negli occhi", l'iniziativa rivolta agli studenti per affrontare il tema del rispetto tra generi e prevenire la violenza. Il percorso, che nel corso degli anni ha coinvolto 1.500 giovani, punta a stimolare una riflessione che vada oltre la data del 25 novembre.

Alla presentazione dell'iniziativa, come riportato da Il Resto del Carlino, sono intervenuti il sindaco Sandro Parcaroli, la vicesindaco Francesca D’Alessandro — che ha voluto fortemente il progetto —, il nuovo questore Barbara Strappato, il prefetto Giovanni Signer, il comandante dei carabinieri Raffaele Ruocco e il comandante della guardia di finanza Pierfrancesco Bertini.

Le proposte e l'estensione ai più piccoli

Nel corso dell'incontro, il sindaco Sandro Parcaroli ha espresso la volontà di estendere il progetto anche alle scuole elementari: "Nella mia esperienza vedo che i più piccoli già hanno sensibilità, questi argomenti, nella maniera opportuna, vanno trattati anche con loro".

Il prefetto Giovanni Signer ha sottolineato l'importanza di portare questi temi all'interno degli istituti scolastici, ricordando come, nonostante gli indirizzi normativi precisi, le cronache continuino a registrare drammi quotidianamente. Il questore Barbara Strappato ha evidenziato l'efficacia del codice rosso e il ruolo fondamentale della comunicazione con i ragazzi.

Il programma delle iniziative

Tra le attività di sensibilizzazione rientra anche il gioco da tavolo "Viaggio nella consapevolezza", ideato dai carabinieri per stimolare la riflessione dei ragazzi attraverso la definizione di concetti chiave, distribuito nelle stazioni dell'arma.

Dal primo gennaio 2026 a oggi, i dati del centro antiviolenza di Macerata registrano 343 chiamate, a conferma dell'importanza della rete istituzionale e della collaborazione con le realtà del territorio evidenziata anche da Elisa Giusti per il centro antiviolenza e da Giuseppe Battista per la Polizia locale.

Tags: scuola studenti cronaca
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