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IA a scuola, decide sempre l'uomo: stop agli algoritmi sul personale

Dal 23 ottobre 2026 scatta lo stop all'uso esclusivo dell'intelligenza artificiale per sanzioni e contratti nella scuola: le decisioni devono essere umane.

Vincenzo Schirripa 17 ottobre 2026 · 17:05 3 min di lettura

Nessun algoritmo potrà valutare un docente, infliggere una sanzione disciplinare o decidere un licenziamento senza il controllo diretto e autonomo di un essere umano. A stabilirlo sono le nuove regole sull'adeguamento nazionale al regolamento europeo sull'intelligenza artificiale, pronte a entrare in vigore dal 23 ottobre 2026, che introducono tutele stringenti per i lavoratori della scuola e della pubblica amministrazione.

La decisione finale spetta sempre a una persona fisica

Il principio cardine del decreto legislativo 7 ottobre 2026, n. 179 (pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 234 dell'8 ottobre 2026) è contenuto nell'articolo 41 del provvedimento: le determinazioni definitive sulla costituzione, modifica o risoluzione del rapporto di lavoro, insieme alla valutazione delle prestazioni e ai procedimenti disciplinari, non possono essere delegate in via esclusiva a sistemi automatizzati.

La scelta conclusiva deve essere assunta da una persona fisica munita di potere decisionale effettivo e autonomo. Questa garanzia resta inderogabile: l'eventuale consenso fornito dal lavoratore all'utilizzo della tecnologia non sana il divieto. Se una sanzione o un licenziamento venissero decisi unicamente da un algoritmo, l'atto sarebbe nullo di diritto.

La norma opera comunque un distinguo: mentre la decisione finale sull'assunzione o sul rapporto resta vincolata all'intervento umano, le attività preliminari di ricerca e prima selezione delle candidature possono avvalersi di strumenti automatizzati, anche quando comportano l'esclusione dai passaggi successivi.

Diritto alla trasparenza e motivazione chiara

L'uso dell'intelligenza artificiale nelle segreterie e nella gestione del personale deve rispettare la dignità, la riservatezza e il principio di non discriminazione. Prima di attivare trattamenti automatizzati, il datore di lavoro deve adempiere agli obblighi di trasparenza previsti dalla legge (articolo 1-bis del D.Lgs. 152/1997).

Sicurezza sul lavoro e competenze digitali

Le novità non toccano soltanto i procedimenti amministrativi. L'articolo 42 del provvedimento collega l'impiego dell'intelligenza artificiale alla sicurezza sul lavoro regolata dal D.Lgs. 81/2008. Se gli strumenti digitali modificano ritmi, organizzazione delle attività o modalità di servizio del personale docente e ATA, il loro impatto deve rientrare formalmente nella valutazione dei rischi aziendali (articolo 28 del D.Lgs. 81/2008), garantendo adeguata formazione ai lavoratori sui profili di rischio correlati.

Sul fronte delle competenze, l'articolo 40 affida al Ministro per la pubblica amministrazione il coordinamento della formazione per i dipendenti pubblici. Le linee guida ministeriali definiranno un quadro minimo di competenze sull'IA, coinvolgendo l'Agenzia per l'Italia digitale (AgID), l'Agenzia per la cybersicurezza nazionale (ACN) e la Conferenza Stato-Regioni, con percorsi affidati anche alla Scuola nazionale dell'amministrazione (SNA) e a Formez PA.

Fonte: pinodurantescuola.com

Tags: scuola docenti normativa
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