Trasformare la teoria economica in uno strumento concreto per leggere e rispondere ai bisogni della comunità. È l'obiettivo che ha visto protagonisti novanta studenti dell'Università Cattolica, nella sede piacentina, impegnati nel laboratorio Da un’idea ad un progetto: come costruire un service di impatto per una comunità territoriale
.
L'iniziativa, raccontata dalla testata locale IlPiacenza, si è svolta in occasione della Settimana del Dono 2026 ed è stata ideata dal professor Francesco Timpano per gli insegnamenti di Politica economica avanzata e di Macroeconomia e politica economica, con la collaborazione del Rotaract Club Fiorenzuola d’Arda.
Il laboratorio e la nascita dei progetti
A guidare i lavori nei gruppi sono stati Alex Rispo, Guido Bosi e Simone Costa del Rotaract, che hanno illustrato agli universitari come un service
nasca da un'esigenza reale del territorio, mobilitando risorse, istituzioni, volontari e competenze. Gli studenti hanno utilizzato una versione adattata del Business Model Canvas per definire beneficiari, partner, attività e indicatori di impatto, arrivando a elaborare undici idee differenti.
Le proposte si sono concentrate su temi quali la sostenibilità.
- Recupero delle eccedenze alimentari: con i progetti
Zero Avanzi
eFood 4 All
; - Alfabetizzazione digitale degli anziani: attraverso le idee
Generazioni connesse
,Nonni digitali
eTempo che vale
; - Contrasto all'abbandono scolastico: con il tutoraggio del progetto
Re-Start
; - Coabitazione solidale: con la proposta
Adotta un fuorisede
dedicata ad anziani soli e studenti universitari.
I finalisti e il progetto vincitore
Al termine del percorso, la giuria ha selezionato quattro finalisti: Davide Cascone con Piacenza Little Champions
, volto a garantire sport gratuito ai bambini di famiglie in difficoltà; Vito Pizzolante con Parliamone
, incentrato sull'ascolto e sul benessere psicologico degli studenti universitari; Amel Bosio con Tempo che vale
, dedicato all'educazione digitale della terza età; e Nicole Sani con Scarto che vale
, per il riutilizzo degli scarti d'impresa nei laboratori scolastici.
A conquistare la vittoria finale è stato il Giardino del sapere
, presentato da Nicola Garibaldi: il progetto prevede la rigenerazione di uno spazio verde dell'Ateneo per trasformarlo in un luogo aperto alla città, dotato di orto, giardino didattico e di un piccolo anfiteatro destinato a lezioni ed eventi all'aperto.