Health Innovation Space, il primo meta-museo dedicato all'innovazione sanitaria ideato dalla Fondazione Mesit (Medicina Sociale e Innovazione Tecnologica) in partnership con il network PreSa (Prevenzione e Salute) e GSNET Italia, ha fatto il suo esordio all'interno dell'Aula Magna dell’Università degli Studi di Pavia.

Il tour, arrivato alla sua quarta edizione, fa tappa nell'ateneo pavese durante un periodo particolarmente significativo: nel 2026 ricorrono infatti cento anni dalla scomparsa di Camillo Golgi, lo scienziato che nel 1906 fu insignito del primo riconoscimento Nobel italiano per la Medicina e che legò indissolubilmente il proprio percorso accademico e professionale all'università locale, operando come allievo, docente e rettore.

La manifestazione vede la co-promozione della Fondazione Mesit insieme all'ateneo di Pavia, al Dipartimento di Giurisprudenza, al Collegio Giasone del Maino e al Centro studi e ricerche dedicato all'etica e alla regolazione del farmaco e dell'innovazione tecnologica. All'evento inaugurale hanno preso parte il primo cittadino Michele Lissia, la prorettrice con delega agli affari giuridici Cristina Campiglio, il responsabile del centro studi Stefano Colloca e Marco Trabucco Aurilio, che guida la Fondazione Mesit.

Percorsi interattivi e olografici per studenti e cittadini

Il percorso espositivo offre esperienze interattive per vivere l'innovazione sanitaria. Tra queste figurano postazioni olografiche con tecnologia di visualizzazione 3D stereoscopica, che permettono di manipolare modelli anatomici tridimensionali tramite una penna elettronica, e visori per l'accesso diretto al metaverso e al museo virtuale in modalità immersiva.

  • La storia della ricerca oncologica, con oltre tremila anni di scoperte dall'antico Egitto alla terapia genica.
  • La prevenzione e gli stili de vita, dalle vaccinazioni alle patologie croniche come l'obesità.
  • Le malattie autoimmuni e rare, che in Italia riguardano circa due milioni di persone.

Nelle prossime settimane sarà diffuso un link pubblico per consentire a chiunque di visitare il museo virtuale da qualsiasi dispositivo, con l'obiettivo di portare la cultura della prevenzione e dell'innovazione sanitaria al di fuori delle mura universitarie.

Fonte: Askanews