Un ragazzo con disabilità ha raggiunto l'istituto superiore di Este con oltre un'ora di ritardo perché i due autobus previsti per la corsa delle 6.45 sulla linea extraurbana Badia Polesine-Este erano privi della pedana per carrozzine. È accaduto ieri mattina, 14 ottobre, a Santa Margherita d'Adige, in provincia di Padova.
La ricostruzione del padre
Il genitore dello studente ha denunciato l'accaduto: accompagnato il figlio alla fermata di Piacenza d'Adige, il giovane non è riuscito a salire a bordo perché sia il bus ordinario sia quello di supporto, inviati sulla stessa corsa, risultavano sprovvisti dell'ausilio di sollevamento. Costretto ad attendere la corsa successiva, quella delle 8.00 — l'unica dotata di pedana —, lo studente ha accumulato più di 60 minuti di ritardo sull'ingresso a scuola.
Secondo il padre, il disservizio nasce da una gestione organizzativa inadeguata. Le due corse delle 6.45 prevedono normalmente l'impiego di autosnodati recenti, accessibili. Nelle settimane precedenti, però, guasti tecnici hanno portato alla sostituzione dei mezzi titolari con vecchi modelli a tre gradini, del tutto inaccessibili. Nonostante le segnalazioni quotidiane degli autisti e la disponibilità del personale locale a riorganizzare la flotta, le disposizioni degli uffici centrali del movimento hanno imposto l'utilizzo rigido dei soli veicoli assegnati a foglio di servizio, negando di fatto una soluzione immediata.
La richiesta della famiglia
Il genitore chiede un intervento immediato per ripristinare veicoli accessibili sia per le corse del mattino sia per quelle di rientro delle 13.25 e 13.30 da Este, oltre a un chiarimento urgente sulla catena di responsabilità e un cambio di direttive nella gestione dei mezzi del trasporto pubblico locale, affinché «la burocrazia aziendale e l'incapacità di coordinamento non pregiudichino mai più il diritto allo studio e alla mobilità di tutti i cittadini».
La posizione di Busitalia Veneto
Sul sito della partecipata di Ferrovie dello Stato si legge che l'accesso a bordo per passeggeri con disabilità o a mobilità ridotta è favorito «nei limiti della configurazione del veicolo e delle infrastrutture, nonché del rispetto degli obblighi in materia di sicurezza». La stessa fonte certifica che non tutti i mezzi sono dotati di pedana e che il servizio, in alcuni casi, non viene garantito in automatico: per i viaggi extraurbani l'attivazione dell'accesso va richiesta dall'interessato almeno tre giorni lavorativi prima della data prevista. Busitalia precisa inoltre che tutti gli autobus e tram dei servizi urbani di Padova e Rovigo sono dotati di pedana, pianale ribassato e postazione con ancoraggio, mentre per i servizi extraurbani della stessa area i mezzi accessibili sono «in gran parte» disponibili.
La notizia è riportata da Il Messaggero.




