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L’ex Ilva non si tocca: solidarietà dei sindacati dell'università

Solidarietà e vicinanza ai lavoratori in sciopero dalle rappresentanze sindacali e dai lavoratori dell’Università degli Studi di Genova.

Vincenzo Schirripa 15 ottobre 2026 · 06:00 2 min di lettura

Le rappresentanze sindacali e i lavoratori dell’Università degli Studi di Genova, tramite un documento firmato da RSU Ateneo, Flc Cgil, Cisl Fsur, Uil Rua, Usb, Snals, Fgu Gilda e Anief, hanno espresso la propria totale e incondizionata solidarietà alle lavoratrici e ai lavoratori di Acciaierie d’Italia (ex Ilva), dell’indotto e dei servizi.

I lavoratori e le lavoratrici dello stabilimento sono stati protagonisti di tre giorni di sciopero e di una mobilitazione straordinaria per difendere il proprio lavoro e il futuro dell’impianto di Cornigliano. Secondo quanto evidenziato dalle sigle sindacali, la vertenza dell'ex Ilva mette in luce l'inadeguatezza e il fallimento delle politiche industriali degli ultimi decenni, che avrebbero sacrificato l'interesse pubblico in favore delle logiche privatistiche, generando deindustrializzazione, precarizzazione, tagli all'occupazione e impoverimento sociale.

Nel documento si sottolinea come sia inaccettabile rischiare la chiusura di un sito produttivo fondamentale come quello di Genova — che dispone di ordini e mercato — a causa della mancanza di un piano industriale serio e delle necessarie risorse e forniture. Viene inoltre evidenziato che la chiusura o il ridimensionamento della siderurgia genovese certificherebbe la resa del Paese sulla produzione dell'acciaio e sulla sovranità industriale.

La nota evidenzia come questa situazione si inserisca in un contesto territoriale già pesantemente ferito, caratterizzato da un modello economico che sceglie di non investire in lavoro di qualità, salari e pensioni adeguate, ricerca, sanità, istruzione e politiche abitative. Le responsabilità vengono ricondotte a scelte politiche precise e a un Governo dal quale continuano a non arrivare le risposte attese in termini di tutela occupazionale e continuità produttiva.

Infine, pur riconoscendo l'importanza della vicinanza manifestata alla mobilitazione dai metalmeccanici da parte delle istituzioni locali, della Chiesa e della cittadinanza, le rappresentanze sindacali universitarie rimarcano che non basta più: servono impegni scritti, garanzie trasparenti e strumenti straordinari immediati per salvaguardare lo stabilimento e tutelare i lavoratori di Genova e Taranto.

Tags: cronaca universita cronaca
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