Non si placa la mobilitazione a Ludriano di Roccafranca contro il progetto di ampliamento dello stabilimento di Estrusione Roccafranca, situato nella zona artigianale di Via del Commercio. La protesta, che nei mesi scorsi aveva già portato alla raccolta di oltre 200 firme in concomitanza con la prima seduta della conferenza Vas (Valutazione ambientale strategica), vede ora la discesa in campo di Legambiente Lombardia a sostegno dei residenti.

Il progetto prevede l'ampliamento di un'attività industriale attualmente dedicata all'estrusione di leghe di alluminio, alla quale si aggiungerà un forno per la fusione di scarti di lavorazione dello stesso metallo. Secondo quanto riportato da BresciaToday, il nuovo impianto dovrebbe estendersi su una superficie complessiva di oltre 120mila metri quadrati, di cui 47.200 metri quadrati coperti, andando a interessare un'area in gran parte classificata come zona agricola strategica.

La procedura amministrativa è stata avviata in seguito a una richiesta presentata dalla società Immobiliare Il Castello srl e dalla società Estrusione Roccafranca srl tramite lo Sportello unico per le attività produttive (Suap). L'iter comprende anche una variante al Pgt e la discussione della conferenza Vas.

«Condividiamo la forte preoccupazione dei cittadini per un impianto metallurgico troppo vicino ad attività agricole, abitazioni ed edifici scolastici», ha dichiarato Barbara Meggetto, presidente di Legambiente Lombardia, sottolineando l'opportunità di valutare con maggiore severità la presenza di lavorazioni industriali in un territorio a vocazione prevalentemente agricola.