Il Gestore dei servizi energetici (Gse) ha dichiarato inammissibile la richiesta di accesso agli incentivi del Conto termico 3.0 per la nuova scuola di via Ozanam a Concorezzo: sfuma un contributo da 3 milioni di euro che era considerato centrale per la copertura finanziaria dell'opera. Lo riporta Il Giorno nell'edizione di Monza e Brianza.

Secondo la ricostruzione del quotidiano, il rigetto è motivato da errori presenti nella documentazione presentata. L'incarico per la predisposizione e la gestione dell'istruttoria era stato affidato direttamente alla società Briane srl con la determina n. 148 del 13 marzo 2025, per un importo di quasi 11mila euro.

La reazione delle opposizioni

I gruppi di minoranza La Rondine, Vivi Concorezzo, Concorezzo Democratica e Iniziativa Civica hanno portato il caso in aula chiedendo alla segreteria generale del Comune di avviare le verifiche necessarie e accertare le responsabilità. Se l'amministrazione non agirà, le opposizioni sono pronte a valutare un'azione di rivalsa nei confronti della società incaricata e a passare alle vie legali.

Senza il contributo statale, il Comune si troverebbe costretto a rivedere il quadro economico dell'opera, con il rischio di dover ricorrere a un maggiore indebitamento che graverebbe sui bilanci dei prossimi anni.

I dubbi sulla società e sul suo amministratore

Nel mirino delle minoranze finiscono anche la qualifica di ingegnere attribuita nell'atto comunale a Lucio Brignoli, fondatore e amministratore di Briane srl. Secondo i consiglieri di opposizione, il curriculum non attesterebbe il titolo di ingegnere ma riporterebbe la frequenza del corso di Storia all'Università Statale di Milano.

Vengono inoltre richiamati i trascorsi politici di Brignoli nella Lega e alcuni suoi rapporti imprenditoriali: è partner di "I Love Panzerotti", attività che vede tra i soci anche Massimiliano Capitanio, fratello del sindaco, già deputato leghista e oggi commissario AgCom in quota Lega. Tutto lecito, precisano le minoranze, ma c'è un profilo di opportunità da valutare.

Il punto centrale resta la perdita del contributo: le opposizioni vogliono capire come si sia arrivati all'inammissibilità della domanda e se esistano i presupposti per chiedere il risarcimento del danno.