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Affitti brevi: il niet di Honsell e Martines per tutelare studenti

Il fenomeno degli affitti brevi divide la politica regionale in Friuli Venezia Giulia. L'opposizione chiede regole contro le speculazioni per proteggere le famiglie.

Vincenzo Schirripa 13 ottobre 2026 · 22:51 2 min di lettura

Il dibattito sugli affitti brevi arriva al centro del confronto politico in Friuli Venezia Giulia, accendendo lo scontro in consiglio regionale tra la maggioranza di centrodestra e i consiglieri dell'opposizione. Al centro della discussione c'è l'impatto delle locazioni turistiche sul mercato immobiliare e sulla disponibilità di alloggi a lungo termine per residenti e studenti fuori sede.

La posizione dell'opposizione: servono regole contro le speculazioni

A sollevare la questione sono stati i consiglieri regionali Furio Honsell (Open Sinistra Fvg) e Francesco Martines (Partito Democratico), intervenuti in seguito a un'audizione che ha visto la partecipazione di diversi portatori di interesse. Secondo Honsell, la convenienza economica per i proprietari di affittare gli immobili per brevi periodi a uso turistico sta riducendo drasticamente l'offerta di case a canoni ragionevoli, creando tensioni in città universitarie come Trieste e Udine.

Il consigliere ha annunciato l'intenzione di presentare emendamenti mirati in occasione della legge collegata alla legge di Bilancio prevista per il prossimo mese di dicembre, puntando a contrastare le speculazioni e a introdurre maggiore chiarezza sul piano fiscale e gestionale.

Il richiamo al diritto alla casa

Sulla stessa linea si è posizionato Francesco Martines, che ha posto l'accento sulla centralità del diritto all'abitazione per la dignità sociale delle famiglie. L'esponente dem ha ricordato come il fenomeno delle locazioni brevi — introdotto a livello nazionale nel 2019 — stia spingendo diverse amministrazioni comunali in Italia a varare norme locali per limitare il numero di immobili destinati al turismo.

Per affrontare la situazione anche a livello locale, Martines chiede un intervento normativo regionale che definisca zone e immobili soggetti a limitazioni per i contratti inferiori a trenta giorni, promuovendo al contempo le misure già previste dalla legge regionale sulle politiche abitative per facilitare i contratti di lunga durata.

Dall'altra parte, i rappresentanti della giunta regionale e della maggioranza hanno evidenziato la necessità di valutare le specificità territoriali, distinguendo le dinamiche dei centri urbani e delle aree montane o periferiche, e considerando le locazioni turistiche come uno strumento di sviluppo economico per i territori.

Fonte: UdineToday

Tags: cronaca universita normativa
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