L'università Ca' Foscari di Venezia apre mercoledì 14 ottobre il nuovo anno dottorale con una cerimonia in Aula Baratto alle 10.30. Lo racconta VeneziaToday, che dà conto dei numeri e del programma della giornata.
Sono oltre 600 le dottorande e i dottorandi iscritti, il 20% dei quali di nazionalità straniera. Un centinaio ha appena iniziato il percorso di ricerca. L'offerta formativa si articola in 15 corsi, molti dei quali prevedono collaborazioni con gruppi di ricerca internazionali: tra gli atenei partner figurano Paris 1 Panthéon-Sorbonne, l'università di Heidelberg, l'università del Sud della Danimarca, la Sorbonne, l'università di Klagenfurt, l'università di Primorska e la Kansai Medical University di Osaka.
Il programma della cerimonia
La mattinata si aprirà con i saluti istituzionali del rettore Marco Sgarbi e del prorettore alla ricerca Pietro Dino Enrico Dindo. Seguirà l'intervento di Luana Tesoro, rappresentante delle dottorande e dei dottorandi. Chiuderà la cerimonia la lectio magistralis del rettore emerito Carlo Carraro, dedicata alle nuove strategie per affrontare il cambiamento climatico.
Ricerca tra enti pubblici e imprese
Ca' Foscari prosegue nella promozione di percorsi interdisciplinari, multidisciplinari e transdisciplinari, anche in ambiti non strettamente accademici. Tra i partner istituzionali delle ricerche dottorali ci sono il Consiglio nazionale delle ricerche (Cnr), l'Istituto italiano di tecnologia - Centre for cultural heritage technology, il Cro - Centro di riferimento oncologico di Aviano, il Centro di studio e di ricerca internazionale sui cambiamenti climatici, la Waksaw-Uddiyana archaeological alliance e l'Agenzia per la cybersicurezza nazionale. Sul versante privato collaborano AB Holding e Rara Factory, che investono nella ricerca dottorale.
La lectio di Carraro: clima, tecnologia e nuove generazioni
Nella sua lectio, Carraro partirà dall'osservazione che gli effetti del cambiamento climatico si stanno intensificando mentre l'azione globale per ridurre le emissioni procede lentamente. «Grazie alle tecnologie attuali - sottolinea la lectio - ridurre le emissioni permette di offrire energia economica ai cittadini, rafforzare la competitività delle imprese e garantire indipendenza energetica e sicurezza geopolitica ai governi. Un ruolo importante spetta anche al coinvolgimento dell'opinione pubblica e delle nuove generazioni: il loro protagonismo può contribuire ad accelerare l'azione contro il cambiamento climatico».