Il Comune di Vaprio ha chiuso la campagna di manutenzione estiva negli edifici scolastici con un investimento complessivo di circa 155mila euro. Gli interventi, concentrati nella pausa didattica per non interferire con le lezioni, hanno interessato il plesso che ospita scuola primaria e secondaria di primo grado e l'asilo nido.

Primaria e media: 72mila euro per solai, coperture e scale

La quota maggiore, 72mila euro, è stata destinata all'edificio di primaria e media (in attesa della nuova scuola secondaria). Secondo quanto riporta Il Giorno, la priorità è stata la messa in sicurezza dei solai dopo le infiltrazioni di giugno: sono state eseguite indagini tecniche e interventi antisfondellamento per ridurre il rischio di distacchi di intonaco e porzioni di soffitto. Sulla copertura sono stati installati nuovi pluviali e troppo pieni, con una pulizia straordinaria. Completano l'elenco il rifacimento della pavimentazione delle scale di sicurezza, la sostituzione di alcune lampade, la pulizia straordinaria e l'imbiancatura di parte del primo e del secondo piano.

Nido: 83mila euro per la norma antincendio

All'asilo nido sono stati destinati 83mila euro per gli adeguamenti necessari a portare la struttura a norma rispetto alle disposizioni antincendio.

«L'obiettivo è migliorare la sicurezza e la funzionalità degli spazi frequentati ogni giorno da bambini, studenti, insegnanti e personale scolastico, sfruttando la chiusura estiva per limitare le interferenze con le attività didattiche»

spiega l'amministrazione comunale.

Nuova scuola media: cantiere verso l'autunno 2027

Prosegue intanto il cantiere della nuova scuola secondaria, riavviato un anno fa dopo cinque stop. L'opera, da poco meno di 12 milioni di euro e firmata Inail, era rimasta bloccata a lungo per problemi tecnici e nodi finanziari. Il traguardo del fine lavori è fissato per l'autunno 2027, ma per vedere gli studenti nelle nuove aule potrebbe servire un ulteriore anno a causa dei tempi burocratici.

A sbloccare la partita è stato l'intervento del Ministero dell'Istruzione, che si farà carico direttamente del canone di locazione previsto dal vecchio accordo: 300mila euro all'anno per trent'anni. Al Comune resteranno il 50% dell'imposta di registro e gli adeguamenti Istat del contratto.