Ammontano a 382,8 milioni di euro le risorse statali destinate alle scuole del Friuli Venezia Giulia dall'inizio dell'attuale legislatura. Il bilancio degli investimenti è stato illustrato dal ministro dell'Istruzione e del Merito, Giuseppe Valditara: la fetta principale riguarda la sicurezza e la costruzione degli istituti, insieme a misure contro l'abbandono scolastico e a importanti novità sul fronte dell'autonomia per il personale e le minoranze linguistiche.
Come riportato dalla testata UdineToday, il quadro finanziario si divide tra interventi strutturali, innovazione didattica e nuove competenze attribuite all'amministrazione regionale.
Oltre 208 milioni per la sicurezza e i nuovi edifici
Più della metà delle somme complessive è indirizzata ai cantieri scolastici. Al capitolo dell'edilizia sono infatti assegnati 208,7 milioni di euro.
- 111,6 milioni di euro per la riqualificazione e la messa in sicurezza degli edifici già esistenti;
- 57,6 milioni di euro per aumentare i posti disponibili negli asili nido e nelle scuole dell'infanzia;
- 29,2 milioni di euro per la costruzione di nuove strutture scolastiche;
- 1,7 milioni di euro per il rinnovo degli arredi.
Contrasto all'abbandono e inclusione linguistica
Per la lotta alla dispersione scolastica il totale investito tocca i 39,3 milioni di euro. Di questa cifra, 26,4 milioni sostengono progetti diretti a prevenire l'abbandono degli studi, a cui si sommano le quote del programma Agenda Nord: 6,7 milioni per il 2024 e 6,2 milioni per il 2025.
Sul fronte dell'accoglienza, 135mila euro sono stati stanziati per tre istituti scolastici regionali in cui la percentuale di studenti stranieri al primo ingresso supera il 20%.
Tecnologie, Scuola 4.0 e formazione del personale
Per potenziare l'offerta formativa e l'innovazione didattica sono previsti oltre 135 milioni di euro.
- 44,4 milioni di euro per gli Istituti tecnologici superiori (ITS);
- 35,7 milioni di euro destinati al piano Scuola 4.0 per gli ambienti digitali;
- 15,5 milioni di euro per lo sviluppo di nuove competenze e linguaggi;
- 12,2 milioni di euro per la didattica digitale integrata e la formazione dei docenti.
Cosa cambia con l'autonomia: scuole bilingui e personale scolastico
Accanto ai fondi si registrano due novità normative per la Regione. Viene formalizzato a livello legislativo il percorso per le scuole bilingui nell'area alpina a salvaguardia della comunità germanofona, dove sono già attive quattro sperimentazioni (una in fase avanzata e tre partite quest'anno).
La seconda misura consente all'amministrazione regionale di integrare le risorse statali con fondi propri, intervenendo a supporto del personale scolastico: sia per i docenti sia per il personale amministrativo, tecnico e ausiliario (ATA).
L'assessore regionale all'Istruzione Alessia Rosolen ha commentato: "L'autonomia del Friuli Venezia Giulia in materia di istruzione trova finalmente riconoscimento nella legislazione nazionale", evidenziando come i fondi regionali per la scuola siano passati dai circa 40 milioni del 2018 a quasi 90 milioni negli ultimi anni (esclusa l'edilizia). A livello nazionale, il ministro Valditara ha infine preannunciato un ulteriore miliardo di euro per l'edilizia scolastica, senza tuttavia specificare al momento la quota destinata al territorio regionale.




