Parte oggi, lunedì 12 ottobre, la Settimana Viva!, la campagna nazionale dell'Italian Resuscitation Council per diffondere la rianimazione cardiopolmonare e l'uso del defibrillatore automatico esterno (DAE). Fino al 18 ottobre l'Ulss 9 Scaligera declina l'iniziativa sul territorio veronese con il progetto La vita nelle tue mani: lezioni nelle scuole, eventi pubblici nelle piazze, stand negli ospedali e una campagna social con testimonial d'eccezione. Lo racconta VeronaSera.
Il programma: scuole, piazze e "World Restart a Heart"
Il calendario prevede appuntamenti quotidiani aperti a tutti.
- Martedì 13 ottobre: all'Istituto Dal Cero di San Bonifacio gli studenti parteciperanno a lezioni interattive e simulazioni di RCP.
- Giovedì 15 ottobre, in occasione del World Restart a Heart, giornata dedicata al primo soccorso inclusivo a Ferrara di Monte Baldo, in collaborazione con l'Istituto Gresner e il Sociale.
- Venerdì 16 ottobre: in piazza a Roncà simulazioni di arresto cardiaco con DAE e flash mob formativo; alle 20:30 convegno aperto alla cittadinanza nella sala civica di Volargne.
- Tutta la settimana: stand informativi negli ospedali e nei distretti dell'Ulss 9 con distribuzione di libretti per riconoscere i segnali di arresto cardiaco e prevenirlo.
Testimonial: istituzioni, sport e giovani
La campagna di comunicazione si avvale di video-pillole con rappresentanti delle istituzioni, campioni dello sport e cittadini. Il messaggio scelto è: «Chiunque può salvare una vita. Bastano le mani, il coraggio e pochi secondi».
Tra i volti della campagna figurano il direttore generale dell'Ulss 9 Pietro Girardi, il campione olimpico di nuoto Nicolò Martinenghi (che si allena al Centro Federale di Verona) e il giovanissimo Francesco, scelto per rappresentare gli under 18 e sensibilizzare i coetanei.
«Spesso, di fronte a un'emergenza cardiaca improvvisa, il più grande ostacolo non è la mancanza di volontà, ma il timore paralizzante di sbagliare o di peggiorare la situazione. La formazione e la cultura del primo soccorso servono proprio a questo: a superare l'esitazione, a trasformare l'istinto in un intervento consapevole e a restituire alle persone la sicurezza necessaria per agire senza paura», afferma Girardi.
«Diffondere la conoscenza delle manovre salvavita è un dovere etico e sociale, perché in caso di arresto cardiaco ogni secondo conta. Sapere cosa fare e agire subito può letteralmente decidere tra la vita e la morte», sottolinea il dottor Mauro Carlini, direttore dell'Urgenza-Emergenza dell'Ulss 9.
«Con il progetto "La vita nelle tue mani" portiamo la formazione fuori dagli ospedali, tra la gente: nelle scuole, nei mercati, nei luoghi pubblici. È fondamentale che tutti, anche i più giovani, imparino a riconoscere un'emergenza e a intervenire», aggiunge il dottor Alessandro Ortombina, referente dell'area Gestione e Formazione dell'Urgenza-Emergenza.
Come partecipare
La partecipazione a tutte le attività è gratuita. I cittadini potranno sperimentare le manovre di rianimazione su manichini didattici sotto la guida degli istruttori IRC. Ogni appuntamento sarà anche occasione per promuovere l'uso corretto del numero unico di emergenza 112, la gestione del DAE e la cultura della prevenzione.

