Un tetto all'utilizzo quotidiano dei dispositivi digitali e l'alt all'apertura dei profili social per i più piccoli. In un contesto segnato da un acceso dibattito sull'accesso precoce alle tecnologie, l'europarlamentare Stefano Bonaccini ha riacceso i riflettori sulle misure in discussione nelle istituzioni europee per tutelare i minori nell'ambiente digitale, sottolineando al contempo la centralità educativa delle strutture della prima infanzia.

L'occasione è stata l'inaugurazione della nuova scuola a Villanova, una struttura realizzata con i fondi del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR), evento al quale hanno preso parte anche il sindaco Mezzetti e l'assessora Venturelli, secondo quanto riportato da il Resto del Carlino.

La proposta europea: stop ai profili fino a 13 anni e tetti d'uso

I dettagli del confronto in corso a Strasburgo poggiano sugli orientamenti emersi a livello europeo, già richiamati dalla presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen nel suo ultimo discorso sullo Stato dell'Unione. Il quadro normativo in fase di approfondimento punta a definire indicazioni chiare per il contrasto all'uso incontrollato delle piattaforme online da parte dei bambini.

  • Divieto di apertura profili social fino ai 13 anni d'età;
  • Un limite massimo di utilizzo di un'ora al giorno per i ragazzi fino a 15 anni;
  • Un percorso graduale di accompagnamento verso una maggiore libertà di accesso dai 15 ai 18 anni.

Come precisato da Bonaccini nel corso dell'iniziativa, l'obiettivo delle misure in discussione non è negare l'utilità degli strumenti digitali nella vita di tutti i giorni, ma prevenire le ricadute diseducative sui minori. Le foto condivise su Instagram, i messaggi inviati su WhatsApp o i post scritti su Facebook non possono infatti rimpiazzare il contatto umano diretto e la socializzazione dal vivo.

Scuola dell'infanzia e contatto umano al centro

In questo scenario, gli investimenti nei servizi educativi per l'infanzia assumono una valenza pedagogica ancora più strategica. La presenza dei servizi per i più piccoli serve a garantire la crescita educativa, a favorire la socializzazione tra pari e a stimolare lo sviluppo delle competenze di apprendimento negli anni scolastici successivi.