La palestra comunale della scuola primaria “Don Milani” di Trieste è stata ufficialmente intitolata a Sergio Ramelli, lo studente ucciso negli anni della violenza politica. Alla cerimonia hanno preso parte il sottosegretario all’Istruzione e al Merito Paola Frassinetti, il sindaco di Trieste Roberto Dipiazza e l’onorevole Nicole Matteoni.
La cerimonia e le parole del sottosegretario Frassinetti
L'iniziativa intende trasformare lo spazio sportivo dell'istituto in un luogo di memoria e riflessione per gli studenti. Durante lo svelamento della targa.
«È stato emozionante scoprire quella targa in una palestra dove si alleneranno tanti giovani. Anche Sergio amava lo sport, ma la violenza ha spezzato la sua giovane vita».
L'intitolazione affida alla scuola il compito di trasmettere un segnale chiaro: la memoria condivisa non ha l'obiettivo di riaprire vecchie ferite, ma quello di impedire che il linguaggio dell'odio possa fare nuovamente breccia tra le generazioni più giovani.
Il richiamo ai fatti dell'istituto Molinari di Milano
Nel corso del suo intervento, il sottosegretario ha fatto riferimento anche a un recente episodio verificatosi all'istituto Molinari di Milano, la scuola superiore frequentata all'epoca dallo stesso Ramelli. Nel plesso milanese, infatti, un docente supplente è entrato in classe mostrando una maglietta con un messaggio ritenuto carico d’odio.
Un fatto che, come evidenziato da Frassinetti, sottolinea la necessità di promuovere la memoria come forma di responsabilità civile all'interno delle aule scolastiche: «Continueremo a ricordare chi ha perso la vita in quegli anni, sperando che il ricordo induca tutti a riflettere».
Dall'evento nella scuola triestina arriva dunque un messaggio rivolto a tutta la comunità scolastica: contrastare la violenza, educare al rispetto reciproco e consegnare ai ragazzi una memoria capace di guardare al futuro.




