Si chiude con 22,7 miliardi di euro complessivi e oltre 12mila interventi finanziati il quadro degli investimenti per il PNRR Scuola. A tracciare il bilancio finale delle misure è stato il ministro dell'Istruzione e del Merito, Giuseppe Valditara, evidenziando il raggiungimento di tutti gli obiettivi stabiliti con l'Unione europea e la discesa del tasso di dispersione scolastica al 7,3%.
Il totale delle risorse mobilitate mette insieme i 17 miliardi stanziati dall'Unione europea e 5,7 miliardi di fondi integrativi nazionali. Come ricostruito anche dalla testata Lacnews24, circa la metà dei finanziamenti complessivi è stata indirizzata verso le regioni del Mezzogiorno, con oltre 12.000 progetti avviati e circa 2.000 cantieri che risultano al momento ancora aperti.
«Il pieno conseguimento dei risultati si deve all'azione congiunta di riforme strutturali, misure straordinarie di semplificazione amministrativa, capillare coordinamento centrale e capacità di integrare le risorse europee con significativi finanziamenti aggiuntivi», ha dichiarato Valditara nel presentare i dati.
Edilizia, asili nido e mense: gli interventi sulle strutture
Il settore delle infrastrutture ha assorbito la quota economica più rilevante.
- Nuove scuole: 215 edifici realizzati con uno stanziamento di 800 milioni PNRR unito a 387 milioni nazionali;
- Ristrutturazioni: 2.786 cantieri finanziati con 3,9 miliardi europei e 1,6 miliardi statali (il 40% al Sud);
- Fascia 0-6 anni: 173.777 posti creati o riqualificati tra nidi e scuole dell'infanzia su 3.161 interventi conclusi, con una spesa totale di 5 miliardi (3 miliardi PNRR e 2 statali), di cui oltre il 56% destinato al Mezzogiorno;
- Mense e palestre: 960 milioni destinati alle mense per 1.772 interventi (55,74% al Sud, con 363 progetti chiusi e 335 aperti), mentre le palestre hanno permesso di portare all'80% la copertura nei 7.499 istituti;
- Manutenzioni ordinarie: 779 interventi per 461,68 milioni di euro statali dedicati a sicurezza sismica, barriere architettoniche ed efficientamento energetico.
Dispersione scolastica ai minimi: il dato Invalsi
Sul versante delle misure educative, il capitolo dedicato al contrasto dell'abbandono ha visto l'impiego di 1,5 miliardi di euro. Le attività di mentoring e tutoraggio hanno coinvolto più di 2,6 milioni di alunni a rischio, favorendo la permanenza o il reintegro scolastico di oltre 520.000 ragazzi.
In base alle stime Invalsi, il tasso di dispersione è calato al 7,3%, rispetto al 14,2% registrato nel 2020. Un dato che, come sottolineato dal Ministero, consente di raggiungere con cinque anni di anticipo la soglia del 9% richiesta dall'UE entro il 2030. Al pacchetto si aggiungono le risorse territoriali di Agenda Sud e Agenda Nord (oltre 1,046 miliardi di euro) e le disposizioni del Decreto Caivano.
Didattica, competenze STEM e assunzioni del personale
- 2,1 miliardi di euro per convertire 155.952 aule in ambienti innovativi e creare 7.698 laboratori per le competenze digitali;
- 800 milioni di euro per la formazione di 973.541 tra docenti e ATA, con 100 milioni riservati all'Intelligenza Artificiale;
- 1,1 miliardi di euro per l'attivazione di 250.000 corsi STEM, con il supporto di 821,2 milioni destinati all'operatività di 33.990 tutor e orientatori;
- 1,5 miliardi di euro destinati all'offerta terziaria professionalizzante, con 40.854 iscritti nei nuovi percorsi.
Sul piano del reclutamento, le novità introdotte nelle procedure concorsuali hanno portato all'immissione in ruolo di 206.000 figure del personale scolastico in tre anni (tra cui 157.000 insegnanti), superando la quota minima di 70.000 assunzioni richiesta dai parametri concordati con Bruxelles.
Fonte: lacnews24.it




