Si è chiusa con oltre 22mila presenze totali la quinta edizione del Next Generation Fest, l'iniziativa gratuita ideata da Bernard Dika — sottosegretario alla presidenza della Regione e coordinatore di Giovanisì — nell'ambito delle politiche giovanili regionali, come racconta La Nazione.
L'evento, andato in scena al Teatro del Maggio Musicale Fiorentino, ha proposto una maratona di oltre dodici ore con più di sessanta ospiti intervenuti senza compenso. L'appuntamento celebra la Giornata regionale dei giovani, puntando a rimettere al centro il protagonismo delle nuove generazioni nei percorsi di partecipazione e sviluppo del territorio.
Gli interventi e i temi al centro del festival
Durante la giornata si sono susseguiti diversi momenti di confronto su temi che spaziano dall'attualità al mondo della scuola e del lavoro. Il presidente della Regione Eugenio Giani ha definito il festival "il più grande spazio di incontro e partecipazione dedicato alle giovani generazioni promosso da una Regione in Italia", sottolineando la voglia dei ragazzi di mettersi in gioco.
Tra gli interventi, quello di Emma Marrazzo, madre di Luana D'Orazio, ha richiamato l'attenzione sul tema della sicurezza nei luoghi di lavoro: "La morte sul lavoro non ha età. Ci rimettono la vita i giovani e a volte chi è alle porte della pensione. E la sicurezza andrebbe studiata e praticata fin dai banchi di scuola". Spazio anche alla prevenzione e al primo soccorso con la Fondazione Davide Astori, il cui rappresentante Bruno Astori ha spiegato che "l'ambito scolastico deve diventare un luogo dove fare formazione per il primo soccorso", premiato durante l'evento con il Pegaso della Regione.
Accanto al palco principale, il festival ha offerto ai partecipanti la possibilità di entrare in contatto con le opportunità del territorio, dalle prove di primo soccorso con i volontari delle ambulanze agli spazi dedicati alla realtà aumentata e virtuale, fino ai colloqui con le imprese toscane curati dall'agenzia regionale per l'impiego Arti.




