Riavviare subito l'esame delle proposte regionali su diritto allo studio e prevenzione della violenza di genere, ferme da dodici mesi nella commissione competente. È la richiesta formale presentata in Consiglio regionale in Abruzzo dal capogruppo del Partito Democratico, Silvio Paolucci, insieme a Saverio Gileno, segretario regionale dei Giovani Democratici, e a Federico Proterra, responsabile Scuola dell'organizzazione giovanile.

Come riferito dalla testata locale IlPescara, Paolucci ha indirizzato una nota al presidente della quinta commissione consiliare, Paolo Gatti, sollecitando la calendarizzazione dei due progetti di legge depositati nel 2024. Oltre alla ripresa dell'iter, la richiesta prevede l'apertura di un ciclo di audizioni con le organizzazioni sindacali del comparto scuola (Cgil, Cisl, Uil e Cobas) e con le rappresentanze studentesche, per poi procedere alla discussione deliberativa.

Le priorità indicate per scuola e università

L'iniziativa istituzionale segue le mobilitazioni e le azioni di volantinaggio svolte nelle scorse settimane davanti agli istituti scolastici del territorio abruzzese e il presidio organizzato davanti all'ex Ferrhotel di Pescara, indicato dai promotori come simbolo delle criticità legate alla residenzialità universitaria.

  • il costo complessivo degli studi e il sostegno alle famiglie;
  • la gestione e l'accessibilità dei trasporti scolastici e universitari;
  • la disponibilità di alloggi e residenze per gli studenti universitari;
  • la cura e la riqualificazione degli spazi per la didattica;
  • l'introduzione di percorsi educativi dedicati al rispetto e al contrasto della violenza di genere.

I promotori dell'iniziativa hanno inoltre annunciato che affiancheranno gli studenti nelle manifestazioni previste per le prossime settimane, ribadendo l'esigenza che l'amministrazione regionale eserciti pienamente le proprie competenze sul diritto allo studio.