La sicurezza sul lavoro deve entrare stabilmente nelle aule ed essere insegnata e praticata fin dai banchi di scuola. È questo il messaggio lanciato da Emma Marrazzo, madre di Luana D'Orazio, la giovane operaia morta a 22 anni il 3 maggio 2021 in un'azienda tessile di Montemurlo, lasciando un bambino in tenera età.
L'intervento è avvenuto a Firenze, dove la donna è stata ospite al Next Generation Fest, l'evento dedicato alle nuove generazioni organizzato dalla Regione Toscana presso il Teatro del Maggio Musicale Fiorentino, come riportato dall'agenzia ANSA.
L'appello agli studenti e l'impegno per una nuova legge
Nel corso del suo intervento, Emma Marrazzo ha richiamato l'attenzione sulla trasversalità e sulla gravità degli infortuni occupazionali.
«La morte sul lavoro non ha età. Ci rimettono la vita i giovani e a volte chi è alle porte della pensione. E la sicurezza andrebbe studiata e praticata fin dai banchi di scuola».
La madre della giovane lavoratrice continua a battersi per mantenere viva la memoria della figlia e per promuovere tutele più stringenti per tutti i lavoratori, portando avanti anche una raccolta firme a sostegno di una proposta di legge per l'introduzione del reato di omicidio sul lavoro: «Sto lottando e continuerò a lottare», ha ribadito dal palco.
Il commento della Regione Toscana
Sul palco è intervenuto anche il presidente della Regione Toscana, Eugenio Giani, che ha espresso vicinanza e sostegno all'impegno di Emma Marrazzo.
«Emma è una donna straordinaria. Da quando l'ho conosciuta l'ho vista trasformarsi e l'ho vista più forte. La nostra Repubblica, lo dice la Costituzione, è fondata sul lavoro. Luana è l'emblema della sicurezza sul lavoro che vogliamo e dobbiamo esigere».




