Ieri mattina, giovedì 8 ottobre, la comunità di Sesto Imolese ha festeggiato l'inaugurazione del nuovo plesso scolastico che da settembre accoglie gli alunni della primaria e della secondaria di primo grado della frazione. L'edificio prende il posto di quello storico, abbattuto lo scorso giugno, e rappresenta un investimento complessivo di 5,75 milioni di euro finanziato per 2 milioni con fondi PNRR e per 3,75 milioni dal Comune di Imola, a cui si aggiungono i 200mila euro già spesi in precedenza per l'acquisizione dei terreni.

Una cerimonia tra memoria e futuro

L'evento si è aperto con l'inno nazionale eseguito dalla Banda Musicale della Città di Imola e cantato dai bambini della scuola. Dopo la benedizione dei locali impartita dal Vescovo Mons. Mosciatti, si sono susseguiti i saluti istituzionali del sindaco Marco Panieri, dell'assessora comunale alla Scuola Chiara Sorbello, della dirigente scolastica dell'IC 1 di Imola Daniela Loreti e dell'assessora regionale alla Scuola Isabella Conti. Presenti anche l'ex dirigente Gabriele Petrone e i rappresentanti dell'Associazione dei genitori.

Un momento particolarmente sentito è stato il racconto storico a cura di Monica Marocchi, referente della biblioteca locale, che insieme a due ex studenti ha ripercorso le vicende del vecchio plesso dai primi del Novecento fino alla "protesta dei somari" del 1993. In quell'occasione la comunità si mobilitò con uno sciopero generale contro la chiusura della scuola media disposta per carenza di iscritti, ottenendo l'annullamento del decreto ministeriale da parte del TAR proprio il 9 ottobre di 33 anni fa. Quella storia, frutto di un progetto didattico, è ora fissata su due pannelli esposti all'interno del nuovo edificio.

Le voci delle istituzioni

Il sindaco Panieri e l'assessora Sorbello hanno definito la giornata «storica», sottolineando come l'opera mantenga un impegno assunto anni fa e dimostri che «non esistono territori di serie A e di serie B». Hanno ringraziato la comunità per la pazienza durante i lavori, le maestranze, i tecnici e il personale scolastico, «vera anima di queste aule».

L'assessora regionale Isabella Conti ha evidenziato come l'inaugurazione di una scuola sia «uno dei momenti più significativi da celebrare per una comunità», ricordando l'impegno della Regione Emilia-Romagna sull'edilizia scolastica e su progetti come Scuole Aperte e Settembre Insieme per ampliare le opportunità educative oltre l'orario curricolare.

La dirigente Daniela Loreti ha sottolineato che «una scuola nuova non è soltanto un edificio più moderno e funzionale, ma è soprattutto un investimento sul futuro dei nostri studenti». Lo spazio, ha detto, può fungere da «terzo educatore», favorendo incontro, collaborazione, curiosità e creatività, e deve essere «aperto, bello, flessibile e accogliente, capace di accompagnare bambini e ragazzi nella loro crescita e di cambiare insieme ai loro bisogni».

Caratteristiche tecniche e sostenibilità

Il nuovo plesso è stato progettato secondo lo standard nZEB (nearly Zero Energy Building), ovvero a energia quasi zero: il ridotto fabbisogno energetico è coperto in massima parte da fonti rinnovabili. La struttura si estende su circa 1.800 metri quadrati e ospita 225 alunni (125 per la primaria, 100 per la secondaria).

Del vecchio complesso è stata conservata solo la porzione realizzata nel 2010, che ospita la mensa scolastica, ora collegata al nuovo corpo di fabbrica. L'area liberata dalla demolizione diventerà un'area verde in parte integrata nella scuola, in parte attrezzata per l'uso pubblico. L'auditorium all'ingresso è stato finanziato grazie alla vendita della storica sede della Scuola di Musica Vassura-Baroncini (eredità Anita Serantoni): una targa all'ingresso ne conserverà la memoria.

La squadra tecnica

Il progetto ha visto il coinvolgimento degli studi KM 429 Architettura, BC Studio, Studio Energia e Studio Marco Peroni di Faenza, mentre la realizzazione è stata affidata alla società Paolucci Costruzioni e Limes srl. La Centrale Unica di Committenza del Nuovo Circondario Imolese ha gestito la procedura (RUP Alessandro Bettio, poi Gianluca Perri). Per il Comune hanno seguito i lavori il Servizio Interventi Tecnici e Patrimonio e Area Blu (professionisti Alessio Frascari, Paola Giovannini, Francesco Gonfiantini); la direzione lavori è stata dell'architetto Alessio Bernardelli.

La cerimonia si è conclusa con la visita degli spazi e un momento conviviale organizzato dal comitato dei genitori e dalle associazioni della Cabina di regia degli Intrecci di comunità (Associazione Palinsesto, Centro sociale Tarozzi, Cavalieri sestesi, Parrocchia Santa Maria Assunta).

La notizia è riportata dal quotidiano locale Sesto Potere.

Fonte: Sestopotere