Venerdì 9 ottobre è stata inaugurata al Tecnopolo di Reggio Emilia la nuova infrastruttura Multilab, realizzata dal Dipartimento di educazione e scienze umane (Desu) dell'Università di Modena e Reggio Emilia (Unimore) nell'ambito del progetto di Eccellenza 2023-2027 «Analfabetismi ad alto costo sociale: strumenti di ricerca per la loro soluzione». Lo racconta il Resto del Carlino nell'edizione di Reggio Emilia.
Uno spazio polifunzionale per ricerca, formazione e territorio
Come spiegato dalla direttrice del Desu Annamaria Contini, il Multilab nasce per contrastare le diverse forme di analfabetismo, non limitandosi alla letto-scrittura ma estendendosi all'«abilità di saper utilizzare in modo consapevole gli strumenti tecnologici», intelligenza artificiale e robotica comprese. Si tratta di uno «spazio polifunzionale e riconfigurabile», dove gli arredi si adattano alle necessità: luogo di ricerca, di formazione universitaria e, soprattutto, di incontro stabile tra università, scuole, associazioni, enti e comunità.
Le voci dell'inaugurazione
La rettrice Rita Cucchiara ha ricordato che il Desu è uno dei due dipartimenti d'eccellenza dell'ateneo e ha sottolineato il valore simbolico della collocazione al Tecnopolo: «non è soltanto un luogo di rigenerazione urbana bellissimo, esprime soprattutto un messaggio importante: qua lavorano aziende, si fa didattica con gli studenti e volevamo che si facesse anche ricerca».
Per Francesco Profumo, presidente della Fondazione Reggio Children, la collaborazione tra Unimore, Fondazione e Istituzione scuole e nidi dimostra l'impegno storico di Reggio sull'educazione — «il Comune dal primo dopoguerra ha continuato a investire oltre il 20% del suo bilancio sull'educazione» — rendendone «la capitale dell'educazione».
Federico Ruozzi, presidente di Istituzione scuole e nidi, ha indicato la sfida futura: «portare questa eccellenza anche in continuità con la Primaria e la Secondaria». Il sindaco Massari ha auspicato che il laboratorio «possa diventare un punto di riferimento non solo per la città, ma anche a livello nazionale».




