Dallo studio sui polimeri riciclati all'analisi dell'impronta di carbonio, fino all'impiego della lignina e alla chimica sostenibile: la ricerca applicata entra nelle aule e unisce studenti e aziende del territorio. Nella mattinata di venerdì 9 ottobre si è svolta la cerimonia conclusiva del Premio al Merito Legami CoValenti, l'iniziativa che premia i migliori elaborati nati dalla cooperazione tra istituti tecnici e realtà produttive bergamasche.
Il progetto, come riportato da BergamoNews, è promosso da Confindustria Bergamo insieme all'IS Archimede di Treviglio, all'ITI Marconi di Dalmine e all'ISIS Natta di Bergamo, coinvolgendo direttamente il Gruppo Chimici e il Gruppo Materie Plastiche e Gomma.
Il percorso sul campo e gli elaborati presentati
L'iniziativa ha coinvolto gli studenti delle classi quarte e quinte dell'anno scolastico 2025/2026, chiamati ad approfondire attraverso un elaborato tecnico uno dei temi affrontati durante il percorso didattico e a presentarlo a una giuria formata da imprenditori. Avviato nel giugno 2022, il progetto "Legami CoValenti" coinvolge ogni anno circa 600 studenti e 30 aziende dei comparti chimico e gomma-plastica, strutturandosi lungo l'intero triennio conclusivo attraverso lezioni teoriche, casi studio aziendali, attività di laboratorio e visite negli stabilimenti.
Durante l'evento sono stati assegnati i riconoscimenti agli allievi autori dei progetti selezionati e agli istituti partecipanti.
- Elastomeri: legami indissolubili di Daniel Garotta (IS Archimede);
- L’impronta blu del compounding di Iris Rota (IS Archimede);
- Un ponte di lignina tra polimeri incompatibili di Federica Bertazzoni, Stefano Ielpo, Isabel Invernizzi, Giulia Perrone e Nunzio Francesco Simonetti (ITI Marconi);
- Pet Reborn: il futuro della resina di Alessio Esposito Fiorendo, Daniele Iacca e Marcella Orlandi (ITI Marconi);
- From classical to instrumental analysis di Irene Dalmaggioni e Fadwa Fadrik (ISIS Natta);
- Carbon Footprint Evaluation in High-Performance Polymers di Nisrine Abounaime e Hafsa Fadel (ISIS Natta);
- Varroa Destructor di Giulia Reato (ISIS Natta);
- Dal petrolchimico al bio-based: il futuro dell’anidride trimellitica di Marco Signorelli (ISIS Natta).
Il dialogo tra formazione tecnica e territorio
I moduli didattici sviluppati nel programma riguardano i cicli produttivi chimici, l'economia circolare dei polimeri, la conservazione alimentare e la sostenibilità di processo, con nuove unità in fase di progettazione destinate a coinvolgere ulteriori comparti industriali.
“Portare nelle aule casi reali, accompagnare gli studenti nei laboratori e aprire le aziende alla loro visita significa permettere ai ragazzi di conoscere da vicino tecnologie, processi e professionalità che caratterizzano il nostro sistema produttivo”
ha dichiarato Mariella Giannattasio, presidente del Gruppo Chimici di Confindustria Bergamo, sottolineando il valore del confronto diretto con gli imprenditori. Un orientamento ribadito da Silvio Dorati.
“Per i ragazzi è stata un’opportunità per approfondire temi tecnici confrontandosi con applicazioni concrete e, allo stesso tempo, per conoscere più da vicino il mondo del lavoro. Per le imprese è un investimento sulla formazione e sulle competenze che il territorio avrà bisogno di sviluppare”.




