A trent’anni dalla nascita delle Consulte Provinciali degli Studenti, il Ministro dell’Istruzione e del Merito, Giuseppe Valditara, ha inviato una lettera ufficiale ai rappresentanti delle studentesse e degli studenti per celebrare il valore della partecipazione democratica e della rappresentanza all’interno del sistema scolastico.

La ricorrenza segna i tre decenni dall'emanazione del D.P.R. 10 ottobre 1996, n. 567, il provvedimento normativo che ha introdotto formalmente questo organo di coordinamento istituzionale, definito dal Ministro come una vera e propria palestra di cittadinanza attiva.

Il ruolo delle Consulte e il confronto con il Ministero

Nel testo inviato agli studenti delle Consulte provinciali e dell’Ufficio di Coordinamento Nazionale, diffuso tramite il portale del Ministero dell'Istruzione e del Merito, si evidenzia il dialogo costante avviato con gli organismi studenteschi attraverso incontri periodici a cadenza pressoché mensile.

  • Indicazioni Nazionali: il coinvolgimento formale dei rappresentanti degli studenti nella definizione delle Nuove Indicazioni Nazionali per i Licei;
  • Intelligenza Artificiale: il contributo a progetti dedicati all'innovazione tecnologica a scuola, tra cui l'evento Next Gen AI a Milano e i successivi vertici di Napoli nel 2025 e Cernobbio nel 2026;
  • Tavoli internazionali: la partecipazione delle delegazioni delle Consulte a contesti di rilievo globale, a partire dal G7 Istruzione del 2024 fino ai tavoli dell'UNESCO e delle Nazioni Unite.

Iniziative territoriali durante l'anno scolastico

La lettera sottolinea come la rappresentanza studentesca rappresenti uno strumento concreto per avanzare proposte volte a migliorare la vita scolastica e l'offerta didattica. Per valorizzare la ricorrenza del trentennale, il Ministero ha annunciato che nel corso dell'anno scolastico promuoverà ulteriori momenti di approfondimento e incontri a livello territoriale, organizzati in collaborazione diretta con le Consulte.

Foto di copertina: Ministero dell’Istruzione — CC BY 3.0 it, via Wikimedia Commons