Il caro-vita, il costo degli alloggi e le difficoltà legate ai trasporti rappresentano ancora oggi un ostacolo concreto per chi vuole intraprendere o proseguire il percorso universitario. È questo il tema centrale emerso durante la cerimonia di inaugurazione dell'anno accademico 2026-2027 dell'Università degli Studi di Bari ‘Aldo Moro’, che si è svolta al teatro Petruzzelli alla presenza del vicepresidente esecutivo della Commissione Europea, Raffaele Fitto.
L'appuntamento ha riunito i vertici istituzionali e accademici del territorio, tra cui il rettore Roberto Bellotti, il presidente della Regione Puglia Antonio Decaro e il sindaco di Bari Vito Leccese. Al centro del dibattito, il futuro della formazione superiore nel Mezzogiorno e le misure necessarie per garantire un reale accesso agli studi a tutte le famiglie.
Il ruolo dell'Europa e le sfide del Mezzogiorno
Nel corso del suo intervento come ospite d'onore, Raffaele Fitto ha sottolineato come l'Europa si trovi in una fase complessa ma ricca di potenzialità. Secondo il vicepresidente esecutivo della Commissione Europea, il dialogo costante tra le istituzioni e il mondo accademico è lo strumento fondamentale per costruire nuove opportunità per i giovani e rendere il continente più competitivo, assegnando alle università un ruolo strategico soprattutto nelle regioni del Sud Italia.
Un concetto ribadito anche dal presidente della Regione Puglia, Antonio Decaro, che ha posto l'accento sulla necessità di fare della regione un grande territorio della conoscenza. Decaro ha ricordato l'impegno economico profuso nelle ultime settimane per raggiungere la copertura totale delle borse di studio per gli studenti aventi diritto, definendo l'intervento una scelta prioritaria per evitare che nessuno debba rinunciare all'università per ragioni economiche.
Il punto del rettore Bellotti: tra tasse, servizi e caro-vita
Nel suo discorso inaugurale, il rettore Roberto Bellotti ha tracciato il bilancio e le priorità del ateneo barese, puntando l'attenzione sul contrasto all'abbandono scolastico e universitario e sulla necessità di tutelare il diritto allo studio. Bellotti ha evidenziato come ostacoli apparentemente marginali, come il costo di un abbonamento ferroviario o la ricerca di un alloggio, possano impedire a una persona di immatricolarsi.
Per sostenere i servizi alla comunità studentesca, l'Università di Bari ha scelto la strada della progressività fiscale, incrementando la tassazione per le fasce di reddito più alte e vincolando l'extragettito ai servizi per gli studenti. Un'azione che si inserisce in un quadro di collaborazione con la Regione Puglia, giudicata essenziale per garantire la copertura delle borse di studio e i supporti per libri e mobilità.
Le novità per la città e il Palazzo Ateneo
A margine della cerimonia, il sindaco di Bari Vito Leccese ha annunciato una novità imminente per il capoluogo pugliese: la riapertura, dopo ben sessantotto anni, dello storico portone del Palazzo Ateneo che si affaccia su piazza Cesare Battisti. L'obiettivo dell'amministrazione è restituire la piazza alla cittadinanza e agli studenti come luogo di incontro e dialogo, rafforzando il legame tra il polo universitario e il tessuto urbano per una città sempre più a misura di studente.
Fonte: BariToday




