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Scuola

Lo studio Coldiretti‑CNR conferma: più verde nelle aule migliora apprendimento e salute

09 ottobre 2026 di Vincenzo Schirripa

L’86 % dei presidi italiani vuole più piante nelle aule: lo studio CNR‑Coldiretti dimostra benefici concreti per apprendimento, salute e ambiente.

Che cosa ha scoperto lo studio

Al IV Congresso Nazionale del Fiore di Coldiretti, tenutosi al Parco della Musica Giacomo Puccini di Torre del Lago‑Viareggio, è stato presentato un lavoro di ricerca congiunto tra il Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR) e Coldiretti, pubblicato sulla rivista scientifica internazionale Atmosphere.

Da dove parte la sperimentazione

Entrambi i contesti hanno mostrato miglioramenti misurabili sia nei risultati accademici sia nella qualità dell’aria.

Il parere dei presidi

Un’indagine condotta da Coldiretti in collaborazione con Censis, realizzata in occasione dell’inaugurazione del congresso, ha coinvolto i dirigenti degli istituti scolastici italiani.

Il contesto regionale

La Toscana si conferma leader nazionale nel settore florovivaistico, con un valore di produzione superiore a 1 miliardo di euro, oltre 2 500 aziende e quasi 7 000 ettari destinati alla coltivazione di fiori e piante. Questo patrimonio rende lo scenario toscano particolarmente idoneo a sperimentazioni di verde indoor nelle scuole.

Perché è importante intervenire ora

L’inquinamento negli ambienti chiusi, soprattutto nelle scuole, è riconosciuto a livello europeo come una criticità per la salute dei bambini e degli adulti.

Ridurre la concentrazione di CO₂ e migliorare la qualità dell’aria con le piante è una misura preventiva a basso costo e con impatti positivi immediati.

Cosa possono fare le scuole

  1. Identificare spazi idonei (aula, corridoio, laboratorio) dove inserire piante di dimensioni adeguate.
  2. Coinvolgere gli studenti in attività di coltivazione e cura, trasformando il progetto in esperienza didattica.
  3. Richiedere il supporto di enti locali, associazioni di agricoltori o di organizzazioni ambientali per l’acquisto e la manutenzione delle piante.
  4. Monitorare la qualità dell’aria con sensori di CO₂, se disponibili, per valutare i miglioramenti nel tempo.

Queste azioni, se coordinate a livello territoriale, possono generare un impatto significativo sulla salute e sul rendimento scolastico.

Prospettive future

Il prossimo passo previsto dagli autori dello studio è l’estensione della sperimentazione ad altre regioni, con l’obiettivo di creare un “catalogo nazionale di buone pratiche” per l’integrazione del verde negli ambienti di apprendimento. Nel frattempo, i risultati attuali forniscono una base solida per le amministrazioni che vogliono promuovere scuole più sane e più efficaci dal punto di vista didattico.

Cosa fare adesso

Se sei dirigente scolastico, docente o genitore.

In sintesi, la ricerca CNR‑Coldiretti fornisce evidenze concrete: più verde nelle scuole non è solo una questione estetica, ma un vero strumento di miglioramento cognitivo e di tutela della salute dei giovani. Con l’appoggio della maggioranza dei presidi, è ora il momento di tradurre questi risultati in politiche operative.

Fonte: La Nazione

Tags: scuola salute verde
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