Un miliardo di euro da destinare a quattro nodi considerati critici per i territori. È la richiesta avanzata al governo dall'associazione dei Comuni in vista della prossima manovra di bilancio, con un'attenzione particolare che tocca da vicino anche il mondo della scuola e dei servizi educativi.
A delineare le priorità dell'Anci è stato il presidente Gaetano Manfredi, a margine della presentazione del Dossier di Terre des Hommes a Roma. Secondo quanto spiegato dai vertici dell'associazione, le amministrazioni locali si trovano a gestire criticità strutturali che richiedono interventi economici immediati e mirati.
Le quattro priorità al centro della richiesta
Il pacchetto di risorse sollecitato al Ministero dell'Economia e delle Finanze si concentra su quattro ambiti specifici.
- Assistenza scolastica ai disabili: il supporto all'integrazione e all'autonomia degli alunni con disabilità nelle scuole, un servizio gestito dagli enti locali che necessita di coperture stabili;
- Minori stranieri non accompagnati: la gestione dell'accoglienza e dei percorsi di tutela sul territorio;
- Emergenza energetica: il peso dei costi di gestione degli edifici pubblici, comprese le strutture scolastiche;
- Polizia locale: la necessità di sbloccare nuove risorse per l'assunzione di circa 12mila operatori destinati alla sicurezza urbana.
"Abbiamo alcune priorità che abbiamo già segnalato al Mef e di cui abbiamo parlato con il governo", ha sottolineato Manfredi, evidenziando come i dossier siano stati già portati all'attenzione dell'esecutivo per trovare risposte concrete all'interno del testo della legge di bilancio.
Il nodo dei servizi locali e della scuola
La richiesta di circa un miliardo di euro punta a dare fiato ai bilanci comunali, spesso messi a dura prova dalle spese obbligatorie legate al welfare e ai servizi per la cittadinanza. Per quanto riguarda l'ambito scolastico, il tema dell'assistenza specialistica e del supporto agli studenti con disabilità rappresenta da tempo una delle voci più complesse da gestire per i Comuni, i quali lamentano spesso un divario tra le funzioni attribuite e le risorse effettivamente disponibili a legislazione vigente.
Il confronto tra l'Anci e l'esecutivo resterà aperto nelle prossime settimane per verificare quali spazi finanziari potranno essere inseriti nel provvedimento economico in via di definizione.
Fonte: ANSA




