Quando una scuola resta priva del Direttore dei Servizi Generali e Amministrativi (DSGA) titolare, la copertura del posto passa attraverso le procedure previste dalla contrattazione collettiva e dagli interpelli provinciali. In questi casi, la corretta verifica dei requisiti territoriali e la puntuale valutazione dei titoli di servizio rappresentano passaggi decisivi per evitare contenziosi e garantire il regolare avvio delle attività scolastiche.

I recenti chiarimenti emersi dalle procedure di riesame condotte dagli Uffici Scolastici Territoriali — come nel caso dell'Ambito Territoriale di Latina per l'I.S. "Pacifici e De Magistris" di Sezze — offrono indicazioni di interesse generale per tutto il personale ATA che intende candidarsi alla copertura di posti vacanti o disponibili come DSGA.

Copertura dei posti DSGA: la gerarchia delle regole

La materia è regolata dall'articolo 57 del CCNL Comparto Istruzione e Ricerca 2019-2021 (sottoscritto il 18 gennaio 2024) dedicato agli "Incarichi di elevata qualificazione", affiancato dalle disposizioni ministeriali e dalla normativa generale di settore.

A livello operativo, la disciplina di riferimento per la copertura delle sedi prive di funzionario titolare è l'articolo 14 del CCNI sulle utilizzazioni e assegnazioni provvisorie, integrato dai Contratti Collettivi Regionali recepiti dai singoli Uffici Scolastici.

I due paletti fondamentali: ambito territoriale e punteggio di servizio

  • Il vincolo territoriale: quando un avviso provinciale stabilisce espressamente i requisiti di appartenenza all'ambito territoriale della provincia di riferimento, le candidature provenienti da altre province vengono dichiarate non ammissibili. L'estensione interprovinciale è consentita soltanto in presenza di specifiche clausole o esaurimento delle graduatorie locali.
  • La valutazione del servizio: la graduazione degli assistenti amministrativi idonei avviene applicando rigorosamente le tabelle contrattuali. Il servizio effettivamente svolto viene calcolato attribuendo la punteggiatura prevista dalla disciplina vigente (ad esempio, 2 punti per ogni anno di servizio valutabile). L'assenza di elementi utili o dichiarati non consente l'attribuzione di punteggio aggiuntivo.

Cosa succede in caso di riesame delle istanze

Non è raro che, a seguito di un'iniziale attribuzione dell'incarico, l'Ufficio Scolastico rilevi la presenza di domande pervenute entro i termini ma non considerate nella prima fase istruttoria. In queste situazioni, l'amministrazione procede d'ufficio al riesame complessivo delle candidature.

Nello specifico del provvedimento adottato per l'I.S.T. Latina prot. n. 14210 del 9 ottobre 2026), l'istruttoria è scaturita a seguito dell'omessa valutazione iniziale di una candidatura trasmessa nei termini prescritti. All'esito della riesamina delle domande e del ricalcolo dei titoli, la sig.ra Sanità Marianna ha ottenuto la conferma dell'incarico di DSGA con un punteggio finale complessivo di 48,00 punti.

Il riesame non comporta automaticamente la revoca dell'incarico precedente se la graduatoria finale confermerà il candidato già individuato. Qualora l'istruttoria integrativa riposizioni il candidato originario in vetta alla graduatoria ufficiale, l'incarico viene confermato senza soluzione di continuità, garantendo la validità degli atti amministrativi adottati nel frattempo dalla scuola.

Come prepararsi agli incarichi di Elevata Qualificazione

La gestione delle procedure per DSGA e il passaggio alle posizioni di Elevata Qualificazione richiedono competenze amministrativo-contabili sempre più complesse. Per gli assistenti amministrativi di ruolo che desiderano farsi trovare pronti agli interpelli e ai concorsi di categoria, è consigliabile investire in un percorso formativo strutturato. Su questo fronte, è possibile consultare i percorsi dedicati alla formazione per DSGA forniti da Formacenter, un servizio specialistico a pagamento con supporto di un consulente dedicato.

Cosa fare prima di presentare candidatura a un interpello

  1. Leggere attentamente il testo dell'avviso/interpello emetto dal proprio Ufficio Scolastico Regionale o Territoriale, verificando l'assenza di clausole escludenti legate alla provincia di titolarità;
  2. Dichiarare con precisione tutti i periodi di servizio valutabili, specificando le mansioni e le scuole di servizio;
  3. Monitorare costantemente l'Albo Online dell'Ufficio Scolastico competente per verificare la pubblicazione dei decreti di individuazione ed eventuali avvisi di riesame.

Il documento ufficiale: il provvedimento sul sito usplatina.it.

Chi cerca supplenze sa che il problema è accorgersi in tempo degli avvisi: madscuola.it segnala gli interpelli della propria provincia e aiuta a inviare la candidatura entro la scadenza.