Prende forma l'organizzazione dei Nuovi Giochi della Gioventù per l'anno scolastico 2026/2027. Con le prime comunicazioni diramate sul territorio dagli uffici scolastici regionali e provinciali, gli istituti di primo e secondo ciclo sono chiamati ad avviare la programmazione delle iniziative sportive, che puntano a promuovere l'inclusione, i corretti stili di vita e la pratica motoria fin dai primi anni di scuola.

La macchina organizzativa si rimette in moto coinvolgendo dirigenti scolastici, docenti di educazione fisica e referenti di plesso, con l'obiettivo di strutturare le fasi scolastiche, territoriali e regionali nel rispetto dei calendari didattici.

Cosa prevede l'organizzazione per le scuole

Il progetto dei Nuovi Giochi della Gioventù, rilanciato a livello nazionale attraverso la cooperazione tra il Ministero dell'Istruzione e del Merito e le istituzioni sportive, conferma il proprio impianto inclusivo: non si tratta unicamente di una competizione agonistica, ma di un percorso educativo che valorizza la partecipazione di tutte le studentesse e di tutti gli studenti, con particolare attenzione all'integrazione degli alunni con disabilità e con bisogni educativi speciali.

  • Fase d'istituto: organizzata direttamente dai singoli istituti, con percorsi motori e tornei interni destinati a coinvolgere l'intera comunità scolastica durante le ore curricolari ed extracurricolari;
  • Fasi territoriali e provinciali: momenti di incontro e confronto tra scuole viciniore o appartenenti allo stesso ambito, coordinati dai docenti referenti per lo sport dell'ambito territoriale;
  • Fase regionale e finale: manifestazioni che raccolgono le rappresentative degli istituti qualificati, con eventi conclusivi dedicati alle diverse discipline.

Primo e secondo ciclo: modalità differenziate

  • Scuola primaria e secondaria di primo grado: le proposte motorie privilegiano il carattere ludico e formativo, con percorsi a stazioni, staffette, giochi tradizionali e prove di abilità multilaterali studiate per favorire la coordinazione, il rispetto delle regole e la collaborazione tra pari;
  • Scuola secondaria di secondo grado: accanto alle attività formative di base, trovano spazio discipline sportive strutturate individuali e di squadra, con regolamenti tecnici condivisi con le Federazioni Sportive Nazionali e gli organismi di promozione sportiva convenzionati.

Per consultare le direttive generali e il quadro d'intesa istituzionale sulle attività motorie nella scuola, è possibile fare riferimento alla sezione dedicata sul portale istituzionale del Ministero dell'Istruzione e del Merito.

I compiti per gli istituti e i consigli di classe

Per partecipare e coordinare al meglio le attività, le istituzioni scolastiche autonome sono tenute a formalizzare l'adesione all'interno della propria pianificazione. Dal punto di vista operativo.

  • Integrazione nel PTOF: l'inserimento formale delle attività sportive e motorie nel Piano Triennale dell'Offerta Formativa e la loro approvazione negli organi collegiali;
  • Nomina del docente referente: l'individuazione di un coordinatore tra i docenti di scienze motorie (o un insegnante tutor per la primaria) per il raccordo con gli uffici territoriali;
  • Certificazioni sanitarie e sicurezza: la verifica del possesso dei requisiti di idoneità all'attività sportiva non agonistica per gli studenti partecipanti, conformemente alle linee guida sanitarie vigenti.

Le comunicazioni degli ambiti territoriali invitano le segreterie e i dipartimenti disciplinari a monitorare le successive circolari esplicative per le scadenze relative alle registrazioni dei gruppi squadra e ai calendari delle gare territoriali.

Il documento ufficiale: il provvedimento sul sito uspascolipiceno.it.