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DigComp 2.2 e CIAD: cosa certificano davvero e a chi servono nella scuola

09 ottobre 2026 di Francesco Perrone

Nel panorama della formazione scolastica e delle graduatorie per il personale docente e ATA, le certificazioni di competenze digitali rappresentano uno strumento centrale per l'aggiornamento professionale e l'incremento del punteggio. La certificazione basata sul quadro europeo DigComp 2.2, spesso associata alla dicitura CIAD (Certificazione Internazionale di Alfabetizzazione Digitale), attesta il possesso di abilità informatiche strutturate secondo gli standard definiti dalle linee guida dell'Unione Europea.

Capire cosa misura esattamente questo titolo, quali requisiti normativi deve possedere per essere valido nelle Graduatorie Provinciali per le Supplenze (GPS) o nei profili del personale ATA e come si svolge la prova d'esame è fondamentale per evitare errori e scegliere percorsi formativi idonei.

Cosa attesta il framework europeo DigComp 2.2

Il sistema europeo DigComp (Digital Competence Framework for Citizens) definisce le competenze digitali necessarie per partecipare in modo attivo e consapevole alla società della conoscenza. La versione 2.2 rappresenta l'aggiornamento più recente e recepisce anche le tematiche legate ai sistemi di intelligenza artificiale, alla gestione dei dati e alla sicurezza digitale quotidiana.

Il percorso di attestazione non si limita a verificare la conoscenza teorica dei software di base.

Validità nelle graduatorie scolastiche e requisiti Accredia

Un aspetto determinante riguarda la validità formale dei titoli informatici. Per l'inserimento e l'aggiornamento delle graduatorie scolastiche, la normativa di riferimento stabilita dall'Ordinanza Ministeriale n. 27 del 16 febbraio 2026 prevede criteri precisi di accreditamento degli enti rilascianti.

Nello specifico, le certificazioni informatiche sono valutabili nelle GPS solo ed esclusivamente se rilasciate da un ente accreditato presso Accredia secondo lo standard internazionale ISO/IEC 17024. Un attestato privo di tale accreditamento formale, pur certificando competenze informatiche o l'esito di un corso, vale zero punti ai fini delle graduatorie.

In base alla disciplina vigente per il biennio 2026-2028.

Anche per il personale ATA e per l'accesso ai concorsi della Pubblica Amministrazione, il possesso della Certificazione Internazionale di Alfabetizzazione Digitale costituisce un requisito o un titolo culturale valutabile, a seconda del profilo professionale di destinazione.

A chi serve la certificazione e come si svolge l'esame

L'esame per il conseguimento del titolo IRSAF DigComp 2.2 si svolge interamente in modalità telematica ed è gestito tramite piattaforme dedicate. Per garantire il rispetto delle norme d'esame e l'autenticità della prova.

La prova consiste in un test a risposta multipla strutturato per verificare la preparazione sulle 5 aree del framework. Il superamento è subordinato al raggiungimento di una percentuale minima di risposte corrette, con rilascio del certificato digitale inserito nel registro pubblico dell'ente.

Come orientarsi nella scelta del percorso

Prima di iscriversi a un corso di preparazione o sostenere la prova d'esame, è opportuno verificare con attenzione la rispondenza dell'ente accreditante ai requisiti ministeriali. Tra i servizi promozionali e di formazione disponibili sul mercato privati, per conoscere i dettagli tecnici e le modalità d'esame è possibile consultare la scheda del percorso di certificazione fruibile tramite la piattaforma Formacenter.

Valutare la presenza dei requisiti Accredia, la disponibilità di simulatori d'esame e l'adeguatezza dei propri dispositivi tecnici rappresenta il primo passo concreto per acquisire un titolo formale realmente spendibile nel percorso scolastico e professionale.

Tags: Ata precariato docenti
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