Nel panorama della formazione scolastica e delle graduatorie per il personale docente e ATA, le certificazioni di competenze digitali rappresentano uno strumento centrale per l'aggiornamento professionale e l'incremento del punteggio. La certificazione basata sul quadro europeo DigComp 2.2, spesso associata alla dicitura CIAD (Certificazione Internazionale di Alfabetizzazione Digitale), attesta il possesso di abilità informatiche strutturate secondo gli standard definiti dalle linee guida dell'Unione Europea.
Capire cosa misura esattamente questo titolo, quali requisiti normativi deve possedere per essere valido nelle Graduatorie Provinciali per le Supplenze (GPS) o nei profili del personale ATA e come si svolge la prova d'esame è fondamentale per evitare errori e scegliere percorsi formativi idonei.
Cosa attesta il framework europeo DigComp 2.2
Il sistema europeo DigComp (Digital Competence Framework for Citizens) definisce le competenze digitali necessarie per partecipare in modo attivo e consapevole alla società della conoscenza. La versione 2.2 rappresenta l'aggiornamento più recente e recepisce anche le tematiche legate ai sistemi di intelligenza artificiale, alla gestione dei dati e alla sicurezza digitale quotidiana.
Il percorso di attestazione non si limita a verificare la conoscenza teorica dei software di base.
- Informazione e alfabetizzazione ai dati: capacità di ricercare, filtrare, valutare criticamente e organizzare contenuti e dati in rete.
- Comunicazione e collaborazione: interazione attraverso tecnologie digitali, rispetto della netiquette, gestione dell'identità digitale e condivisione di risorse.
- Creazione di contenuti digitali: sviluppo e modifica di testi, immagini e risorse multimediali, comprensione delle licenze d'uso, del copyright e delle nozioni di base di programmazione.
- Sicurezza: protezione dei dispositivi informatici, tutela dei dati personali e della privacy, salvaguardia del benessere psicofisico e sicurezza nell'ambiente digitale.
- Risoluzione di problemi (Problem solving): individuazione di problematiche tecniche, selezione dello strumento digitale più adatto al contesto e aggiornamento continuo delle proprie abilità.
Validità nelle graduatorie scolastiche e requisiti Accredia
Un aspetto determinante riguarda la validità formale dei titoli informatici. Per l'inserimento e l'aggiornamento delle graduatorie scolastiche, la normativa di riferimento stabilita dall'Ordinanza Ministeriale n. 27 del 16 febbraio 2026 prevede criteri precisi di accreditamento degli enti rilascianti.
Nello specifico, le certificazioni informatiche sono valutabili nelle GPS solo ed esclusivamente se rilasciate da un ente accreditato presso Accredia secondo lo standard internazionale ISO/IEC 17024. Un attestato privo di tale accreditamento formale, pur certificando competenze informatiche o l'esito di un corso, vale zero punti ai fini delle graduatorie.
In base alla disciplina vigente per il biennio 2026-2028.
- Certificazione DigComp 2.2: vale 1 punto in graduatoria (purché accreditata Accredia ISO/IEC 17024).
- Certificazione DigCompEdu: specifica per la professione docente, vale 2 punti.
- Limiti cumulativi: è valutabile una sola certificazione per ciascun quadro di riferimento (massimo una DigComp 2.2 e una DigCompEdu), fino al tetto massimo complessivo di 4 punti nell'intera sezione dei titoli informatici. I titoli già valutati nei precedenti aggiornamenti conservano la valutazione acquisita entro i limiti previsti.
Anche per il personale ATA e per l'accesso ai concorsi della Pubblica Amministrazione, il possesso della Certificazione Internazionale di Alfabetizzazione Digitale costituisce un requisito o un titolo culturale valutabile, a seconda del profilo professionale di destinazione.
A chi serve la certificazione e come si svolge l'esame
- Docenti e aspiranti tali: per arricchire il proprio profilo professionale con competenze riconosciute e integrare la posizione nelle graduatorie provinciali e d'istituto.
- Personale ATA: per assolvere ai requisiti di alfabetizzazione digitale previsti dai contratti collettivi e migliorare la posizione nei profili graduati.
- Lavoratori della PA e cittadini: per dimostrare abilità informatiche certificate spendibili nelle procedure concorsuali o nel settore privato.
L'esame per il conseguimento del titolo IRSAF DigComp 2.2 si svolge interamente in modalità telematica ed è gestito tramite piattaforme dedicate. Per garantire il rispetto delle norme d'esame e l'autenticità della prova.
- Personal computer con sistema operativo compatibile e software Safe Exam Browser (SEB) installato per il blocco della navigazione durante il test.
- Connessione a internet stabile (con velocità raccomandata di almeno 15 Mbps in download e 6 Mbps in upload per evitare disconnessioni).
- Webcam e microfono perfettamente funzionanti per consentire la supervisione continua a distanza (proctoring) da parte del personale preposto.
La prova consiste in un test a risposta multipla strutturato per verificare la preparazione sulle 5 aree del framework. Il superamento è subordinato al raggiungimento di una percentuale minima di risposte corrette, con rilascio del certificato digitale inserito nel registro pubblico dell'ente.
Come orientarsi nella scelta del percorso
Prima di iscriversi a un corso di preparazione o sostenere la prova d'esame, è opportuno verificare con attenzione la rispondenza dell'ente accreditante ai requisiti ministeriali. Tra i servizi promozionali e di formazione disponibili sul mercato privati, per conoscere i dettagli tecnici e le modalità d'esame è possibile consultare la scheda del percorso di certificazione fruibile tramite la piattaforma Formacenter.
Valutare la presenza dei requisiti Accredia, la disponibilità di simulatori d'esame e l'adeguatezza dei propri dispositivi tecnici rappresenta il primo passo concreto per acquisire un titolo formale realmente spendibile nel percorso scolastico e professionale.




